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Boscoreale. Donna rinchiusa con “attack” in casa: condannato lo stalker

8 luglio 2016
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piano-napoli-settetermini1di Marco Esposito

 
Boscoreale. “Ti devo uccidere, prima o poi ti ammazzo. Un giorno ti brucio dentro casa. Tu non mi devi tradire”. Botte, insulti e minacce di morte all’ex compagna: stalker di via Passanti condannato a un anno e mezzo ma scarcerato subito.

L’uomo, C.V., 30enne residente al Piano Napoli, sconterà la pena agli arresti domiciliari. Era tormentato da un pensiero fisso: la sua compagna avrebbe potuto tradirlo. Da un giorno all’altro. Così la giovane, stufa di gelosie ed ossessioni, lo aveva lasciato dopo 10 anni di convivenza. Da lì era iniziato il calvario della vittima, un giorno persino rinchiusa nella sua nuova abitazione. Fatta “prigioniera” l’anno scorso, quando lo stalker aveva versato della colla “attack” nella serratura del portone, bloccandola all’interno del condominio.

Tredici i capi d’imputazione formulati dal pm della Procura oplontina, Rosa Annunziata, a carico del 30enne di via Passanti Scafati. Che il 10 giugno 2015 costrinse la vittima a salire a bordo della sua autovettura. La donna venne trasportata nei pressi del Monte Faito e lì colpita violentemente con pugni al braccio ed alla gamba sinistra. 

Alcune minacce, via sms, erano state inoltrate dallo stalker anche al cellulare della sorella della ex: “io non sono uno s…..o è meglio per lei, falla fa i panni e dille che…la devo far fare la stessa fine di quella di Terzigno e dopo mi uccido anche io”. Lo stalker era anche finito in carcere, prima della sentenza, per un aggravio di misura cautelare.

“Fatti gravissimi e condanna esemplare”. Dura la requisitoria in aula del pm, che per lo stalker già con diversi precedenti aveva chiesto la pena di 3 anni. Ma la difesa del 30enne, al processo ha dimostrato che dopo la rottura la vittima aveva continuato a vedersi col suo ex. 

 
Incontri in carcere ed anche telefonate. La prova è stata racchiusa in un cd audio, consegnato al giudice dallo stesso legale: “è un comportamento che non evidenzia alcun danno irreversibile sulla persona – la tesi in tribunale dell’avvocato Gennaro De Gennaro – . La vittima non si è mai allontanata dal presunto stalker. Anzi, gli sì è avvicinata senza paura”.

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