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Appalti Ercolano: avvisi di garanzia a sindaco e consiglieri

9 aprile 2015
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strazzulloTerremoto politico ad Ercolano. La polizia municipale ha notificato avvisi di garanzia al sindaco Vincenzo Strazzullo (Pd), al suo vice, Antonello Cozzolino, all’assessore ai lavori pubblici, Salvatore Solaro, al presidente del Consiglio comunale, Rory Oliviero, al consigliere comunale del Pd, Pasquale Romano, a Raffaele Simeone a un imprenditore e a un tecnico. Ipotizzati i reati di associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione. L’inchiesta della Guardia di finanza era partita nel 2014 ed e’ legata all’aggiudicazione di alcuni appalti per opere pubbliche, tra cui il rifacimento di alcune strade e della caserma dei carabinieri.

”Apprendo con stupore di essere oggetto di un accertamento giudiziario per fatti ai quali sono totalmente estraneo”. Lo dice il sindaco di Ercolano Vincenzo Strazzullo in merito ai fatti contestati nell’inchiesta su appalti pubblici. ”Ripongo la mia piu’ completa fiducia nella magistratura, nella convinzione che rapidamente sia accertata la mia assoluta estraneità ai fatti e la integrità e la correttezza della mia azione amministrativa”, aggiunge Strazzullo.

Il Pd metropolitano di Napoli chiede si faccia chiarezza sulla vicenda giudiziaria che ha investito l’amministrazione comunale di Ercolano. “Una vicenda – si spiega nella nota – che ci pone nuovamente di fronte ai temi dell’etica pubblica e della trasparenza nell’ esercizio delle funzioni pubbliche. Fatto salvo il principio costituzionale della presunzione d’innocenza e nell’auspicio che gli indagati possano mostrarsi estranei alle contestazioni mosse nei loro confronti, ci auguriamo che la magistratura possa presto fare chiarezza sugli episodi in questione”. “In ogni caso – si sottolinea – il Pd metropolitano di Napoli ritiene indispensabile innalzare l’asticella sui suddetti temi. Per questo
motivo, nel corso della direzione metropolitana svoltasi ieri la segreteria ha proposto un dispositivo approvato all’unanimità che prevede l’introduzione di regole più rigorose nella selezione delle candidature alle prossime elezioni amministrative”. “In particolare -prosegue la nota del Pd – ha confermato la volontà di adottare la Carta di autoregolamentazione nella composizione delle liste per le elezioni comunali e lo svolgimento della campagna elettorale, varata nel 2012, che contiene regole più stringenti anche rispetto al codice etico nazionale del Pd e di escludere candidature che, pur non rilevando ai fini del codice etico e della Carta, presentano profili di inopportunità politica. In tal modo il nostro partito intende presentarsi al giudizio degli elettori nel migliore dei modi possibili”. 

“E’ necessaria la massima intransigenza. La politica dia segnali chiari, netti e senza possibilità di equivoco. L’ho detto fin dal principio per il tesseramento del circolo locale del Pd e, a maggior ragione, lo ribadisco adesso, con questa vicenda giudiziaria”. Lo dichiara Luisa Bossa, deputata Pd, ex sindaco di Ercolano, commentando l’inchiesta con avvisi di garanzia per corruzione e associazione a delinquere emessi nei confronti del sindaco, di diversi amministratori locali e di alcuni imprenditori. “Ciascuno degli indagati – continua la parlamentare – avrà modo di difendersi, com’è giusto, nelle sedi idonee e ha diritto a tutte le garanzie. Altro, pero’, e’ il discorso da fare in politica. Qui non possiamo avere alcun tentennamento. Soprattutto noi del Pd, che su questi territori abbiamo da difendere una storia di legalità, credibilità e rigore. Chi ha problemi con la giustizia, faccia un passo indietro, chiarisca le sue questioni e non trascini la città dietro le sue vicende. Il filo di fiducia che lega i cittadini alle istituzioni e’ talmente fragile che non possiamo consentire la minima ombra. Un avviso di garanzia non e’ certamente una sentenza. Ma, per quanto mi riguarda, e’ sufficiente, in un momento come questo, per chiedere a chi ricopre e ambisce a cariche pubbliche, di fermarsi, chiarire e poi, semmai, di riproporsi. Adesso e’ il momento dell’intransigenza e della totale chiarezza”, conclude Bossa.

Il gruppo consiliare di Area Popolare di Ercolano esprime solidarietà al presidente del consiglio comunale Rory Oliviero e alle altre persone coinvolte nell’inchiesta sugli appalti pubblici. Oliviero ha subito dichiarato di essere estraneo ai fatti. Area Popolare e’ sicura che “le indagini in corso sapranno dimostrare la totale correttezza e trasparenza del suo operato e del suo equilibrio e rigore nel ricoprire il ruolo istituzionale” ed esprime “massima fiducia nell’operato della magistratura affinchè in tempi brevi venga fatta chiarezza”

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