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Manca il personale di vigilanza, chiudono gli scavi di Ercolano. Buonajuto: «Un danno enorme per la città: mi auguro che l’emergenza rientri immediatamente»

7 luglio 2015
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scavi di ercolanoLa Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia in merito alla chiusura degli scavi di Ercolano disposta dalle ore 13 di oggi, a causa della carenza di personale di vigilanza, pur consapevole dei disagi causati ai visitatori, sottolinea la criticità della situazione che da tempo ormai grava sui siti archeologici vesuviani.

La condizione di Ercolano è particolarmente complicata poiché per l’area archeologica sono disponibili solo 36 addetti alla vigilanza distribuiti su 5 turni (mattina, pomeriggio, notte, franco e riposo). Il che significa disporre di un massimo di 6/7 custodi per turno per un’area di 4,5 ettari, dotata di 3 ingressi, da sottoporre a controllo.

Questi numeri ci consentono normalmente di garantire la tutela del monumento, ma non l’ottimale pubblica fruizione, obbligandoci nel migliore dei casi a un’apertura a rotazione di alcune delle più significative domus del sito.

Nella circostanza specifica verificatasi per il turno pomeridiano di oggi, l’assenza imprevista per malattia di poche unità di servizio, ha reso impossibile per motivi di sicurezza l’apertura del sito.

Tale situazione, come ben noto, non è direttamente dipendente dalla Soprintendenza, ma da un problema di mancanza di turn over, che non consente un rimpiazzo di personale a seguito del pensionamento di quello in servizio, e che riguarda un pò tutto il comparto statale. 

“La situazione – dichiara il Soprintendente Massimo  Osanna – è già all’attenzione del  Ministro Franceschini  e con il Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo si sta provvedendo a mettere a punto una convenzione Ales ad hoc per Ercolano, al fine di  garantire una soluzione definitiva e assicurare oltre alla tutela anche la massima offerta di visita dell’area archeologica”.

«L’improvvisa chiusura dell’ingresso degli Scavi di Ercolano di questo pomeriggio per carenza di personale danneggia enormemente un parco archeologico che negli ultimi anni è diventato una delle eccellenze nel panorama culturale italiano. Sono in contatto con la Soprintendenza per chiedere che già da domani la situazione torni alla normalità e che questi disagi vengano in futuro evitati, soprattutto per non lasciare un’immagine negativa ai tanti turisti costretti a rinunciare alla visita del sito dopo aver effettuato un lungo viaggio. Nei nostri intenti, l’area archeologica deve diventare sempre più il cuore culturale della città. Mercoledì sera, partiranno le visite notturne all’interno degli Scavi: sarà uno spettacolo unico che punta a mettere in mostra il patrimonio di una città candidata a diventare Capitale Italiana della Cultura per il 2016», così Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano.

 

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