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Napoli: carabinieri bloccano baby rapinatori. Giorni fa due colpi in 15 minuti

13 maggio 2015
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12.05.2015 Baby rapinatori 1Piccoli ma non meno efferati dei grandi. Anzi le telecamere del sistema di videosorveglianza riprendono tutta l’esuberanza e la goliardia tipiche dell’età. Sono F.R., 18enne da qualche settimana, già noto alle forze dell’ordine., poi un 17enne e due quindicenni, incensurati, tutti napoletani, sottoposti a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri della compagnia di Napoli Poggioreale perché ritenuti responsabili di due rapine a mano armata commesse in sequenza ai danni di due grossi discount di Sant’Anastasia l’8 maggio scorso.
Sono le 12:30, orario di punta nei supermercati. Ai quattro balordi non sfiora neanche il pensiero che le casse sono attorniate da clienti e la gente va e viene dai parcheggi. Loro piombano all’ingresso con gli scooter, a volti scoperti, calzano solo occhiali da sole e cappellini. Entrano pistole in pugno e urlano a tutti di stare fermi. Nel video si vedono agire con la nonchalance e l’energia che i ragazzi della loro età hanno durante una partita di calcio. Si vedono farsi spazio tra i clienti che arretrano, poi si avventano sui registratori di cassa e agguantano i contanti. infine escono continuando a minacciare. saltellano, urtano persone e carrelli, fanno cadere cosmetici. Portano via i soldi! Portano via persino un registratore di cassa.
Probabilmente l’adrenalina è talmente tanta che il ‘colpo’ nel discount in via Arco non basta. La scena si ripete identica dopo 15 minuti in via Romani Costanzi, in un altro grosso supermarket.
Alla centrale operativa dell’Arma arriva la descrizione dei soggetti e il tipo di scooter usati. La nota viene diramata a tutte le pattuglie.
Nel primo pomeriggio, all’interno del parco Villa Letizia nel quartiere Barra, una pattuglia di carabinieri in borghese della compagnia Napoli Poggioreale nota 4 giovani corrispondenti alla descrizione fermi a chiacchierare, a poca distanza da loro ci sono anche due scooter del colore e modello di quelli segnalati.
I militari restano a osservare i 4 in attesa dei rinforzi. Appena arrivano altre pattuglie si avvicinano e nonostante un ‘vivace’ tentativo di fuga da parte dei ragazzi, riescono a bloccarli tutti. Viene recuperata anche la pistola usata durante la rapina, una replica modello ‘Glock’ privata del tappo rosso, lanciata nei cespugli durante la corsa da uno degli inseguiti.
Sotto la sella degli scooter spuntano i cappellini, gli occhiali da sole, alcuni indumenti indossati durante le rapine, circa 500 euro in contanti e 100 euro in buoni pasto.
I militari chiamano titolari e testimoni di entrambe le rapine, e tutti: ‘sono loro!’. Nessuna titubanza nel riconoscerli.
Le autorità giudiziarie ordinaria e per i minorenni oggi hanno convalidato il fermo, e i rispettivi giudici dispongono per i minorenni la misura cautelare dell’affidamento in comunità, per il 18enne la custodia cautelare agli arresti domiciliari.

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