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Napoli: carabinieri identificano e denunciano piromane nel quartiere Fuorigrotta.

13 maggio 2015
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In una zona come Fuorigrotta di fronte all’incendio del materiale esterno di un esercizio commerciale non si poteva certo escludere l’ipotesi del racket. Ma dopo una serie di indagini i carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno identificato il presunto autore dei ripetuti incendi avvenuti in quell’area negli ultimi tempi. Si tratta di un 53enne napoletano, originario di quella zona.
Dopo la visione di filmati, le dichiarazioni dei testimoni, l’attività informativa e i riscontri tecnici, il cerchio si è stretto sul 53enne napoletano. In pratica, il primo forte indizio è stato il ‘filo rosso’ della sola sua presenza nei pressi del luogo di ogni (a volte era a piedi da solo, a volte con il cane, a volte la sua auto). Fino a quando la convergenza di una serie di circostanze avrebbe poi definito con chiarezza le sue responsabilità.

In particolare gli eventi attribuibili al denunciato sono:
. il 21 02 2015 alle 06.00 l’incendio di un cassonetto per la raccolta di rifiuti di viale Augusto;
. il 28 02 2015 alle 05:00 l’incendio di un cassonetto di rifiuti in via Lepanto;
. il 01 03 2015 alle 04.30 l’incendio degli ombrelloni esterni di un bar a piazzale Tecchio;
. il 10 03 2015 alle 05.00 l’incendio di ombrelloni e tavoli di un bar in viale Augusto;
. il 14 03 2015 alle 05.00 l’incendio di un cassonetto di rifiuti in via Mercantini;
. il 22 03 2015 alle 05.30 l’incendio di un cassonetto per la raccolta di rifiuti in via Bixio;
. il 02 04 2015 alle 05.00 l’incendio parziale di una autovettura parcheggiata lungo il corso Italia;
. il 09 04 2015 alle 05.30 l’incendio parziale di una autovettura parcheggiata lungo via Cerlone;
. il 14 04 2015 alle 04.30 l’incendio di un cumulo di rifiuti in via Veniero;
. il 15 04 2015 alle 04:00 l’incendio di un cassonetto di rifiuti in via Cariteo.
Il movente sembrerebbe essere stato la piromania, e per appiccare il fuoco di volta in volta sarebbero stati usati materiali di fortuna: carte, sterpaglie, alcool, e altro vario materiale infiammabile reperito sul posto.

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