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Pompeii Theatrum Mundi: drammaturgia antica al Teatro Grande di Pompei

19 giugno 2017
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Il progetto quadriennale POMPEII THEATRUM MUNDI, immaginato per il Teatro Grande del più imponente sito archeologico del mondo qual è quello di Pompei, nasce d’intesa e collaborazione tra il Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale e il Parco Archeologico di Pompei, nel più vasto programma di promozione dell’area e dopo la riapertura al pubblico del bellissimo Teatro Grande.

Secondo un articolato calendario, tra il 22 giugno e il 23 luglio 2017 sul palcoscenico del Teatro Grande (costruito nel II sec. a.C.) andrà in scena il primo ciclo di drammaturgia antica, con cinque grandi testi riproposti al pubblico nell’affascinante atmosfera degli scavi.

«Dal 2014 – dichiara Massimo Osanna, direttore generale del parco archeologico di Pompei, le scene del Teatro Grande sono state restituite al pubblico internazionale, dove la nuova rassegna del Teatro Stabile di Napoli si inserisce in modo naturale. Nel celebrare e far rivivere al pubblico l’unicità e la sacralità di questi luoghi, Pompei ancora una volta si profila come laboratorio di arte e cultura, palcoscenico del mondo aperto alla tradizione e all’innovazione».

«Lo Stabile da me diretto – annota Luca De Fusco – propone un progetto di drammaturgia antica, scelta tanto importante quanto naturale. Testi di Eschilo, Sofocle, Euripide, Seneca saranno rappresentati nel luogo in cui, con tutta probabilità, furono messi in scena già in epoca romana. Un luogo non neutro ma fortemente caratterizzato e pieno di fascino, esso stesso elemento della narrazione teatrale. In questo luogo riportiamo il teatro di prosa con una manifestazione che ci auguriamo susciti l’attenzione e il gradimento del pubblico, per sedici serate da trascorrere in uno dei maggiori palcoscenici della storia dell’umanità». «Cinque capolavori – sottolinea il direttore De Fusco – tesi a privilegiare ed esaltare il rapporto tra contenitore e contenuto, tra spazio scenico e narrazione teatrale, che la straordinaria location di Pompei consente e garantisce come poche altre al mondo».

E’ inoltre possibile abbinare alla visione degli spettacoli la visita agli scavi a soli 5 euro scrivendo a [email protected].

 

 

 

Di seguito il programma sintetico

 

>22 – 25 giugno ore 20.30

Orestea (Agammenone e Coefore/Eumenidi)

Il programma si aprirà il 22 giugno con Orestea (Agamennone e Coefore/Eumenidi) di Eschilo messo in scena da Luca De Fusco su produzione del Teatro Stabile di Napoli. Unica trilogia della classicità greca giunta integra dal passato, per quattro sere (dal 22 al 25 giugno) Orestea andrà in scena a giorni alterni nelle due sezioni, Agamennone eCoefore/Eumenidi. Lo spettacolo, dopo una tournèe di due anni in Italia e all’estero, approda ora nel luogo – il Teatro Grande di Pompei – dove era destinato a debuttare.

 

>30 giugno – 6 luglio ore 20.30 (Dittico a firma del regista Massimo Luconi)

Prometeo di Eschilo (dal 30 giugno al 2 luglio)

Un debutto in prima nazionale che vedrà protagonista nei panni del grande e misterioso personaggio mitologico, l’attore Luca Lazzareschi. La produzione è del Teatro Stabile di Napoli. In questo primo spettacolo di Luconi troveremo il Senegal come fil rouge del suo dittico perché ci saranno in scena musicisti provenienti dal Senegal e la scena sarà impegnata da un installazione curata da un artista senegalese.

Antigone. Una storia africana di Jean Anouilh da Sofocle (5 e 6 luglio)

Recitato in lingua francese l’allestimento tratto dalla tragedia di Sofocle, firmata da Jean Anouilh, proviene dal Senegal ed ambienta il grande apologo sofocleo sulla giustizia nella realtà africana contemporanea. Lo spettacolo chiude un percorso di formazione durato circa tre anni in Senegal, di incontri/laboratorio basati sullo sviluppo delle capacità progettuali e artistiche di giovani senegalesi in campo teatrale.

Al gruppo dei sei attori provenienti dal Senegal si uniscono alcuni attori non professionisti senegalesi residenti in Italia, a rappresentare il coro. Lo spettacolo è prodotto da Terzo piano teatro.

 

>14 – 16 luglio ore 20.30

Baccanti di Euripide

Quarto appuntamento del ciclo, il debutto in prima nazionale di Baccanti di Euripide messo in scena dal registaAndrea De Rosa. «”Dio è morto”, scrisse Nietzsche più di un secolo fa e, a dispetto delle assurde guerre di religione che ancora si affacciano all’orizzonte della nostra storia recente, quella sentenza sembra irreparabile e definitiva. Ma il sacro? Il misterioso? Sono anch’essi spariti per sempre dalle nostre vite? Il teatro – prosegue il regista – è ancora il luogo dove un dio può prendere vita? dove possiamo ancora ascoltare la sua voce e, soprattutto, ancora interrogarlo?». La produzione dello spettacolo è del Teatro Stabile di Napoli e Teatro Stabile di Torino.

 

>22 – 23 luglio ore 20.30

Fedra di Seneca

Con la regia di Carlo Cerciello le due rappresentazioni del 22 e 23 luglio di Fedra di Seneca, nella traduzione di Maurizio Bettini, concludono il ciclo della rassegna. Prodotto dall’INDA/Istituto Nazionale del Dramma Antico – Fondazione Onlus lo spettacolo, dopo aver debuttato al Teatro Greco di Siracusa ed essere poi andato in scena al Teatro Antico di Segesta, a Taormina e al Teatro romano di Ostia Antica, approda in un altro teatro unico e suggestivo come il Teatro Grande di Pompei.

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