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Castellammare: si è dimesso il sindaco Cuomo

14 aprile 2015
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nicola-cuomoDopo due mesi di tensioni, il sindaco di Castellammare di Stabia Nicola Cuomo si e’ dimesso.

L’annuncio è avvenuto nel corso del consiglio comunale monotematico sulla vertenza Terme di Stabia chiesto dall’opposizione. Il primo cittadino, nipote dell’ex ministro dell’Interno Dc, Antonio Gava, ha letto un documento nell’aula consiliare questo pomeriggio. Cuomo, isolato da gran parte della maggioranza di centrosinistra con cui era stato eletto nel 2013, ha preso la parola subito dopo che il presidente del consiglio, Amedeo Di Nardo, di “Italia dei Valori”, ha spiegato le ragioni delle proprie dimissioni nei giorni scorsi. Il sindaco di Castellammare di Stabia ha quindi rassegnato le sue dimissioni aprendo la crisi politica. Adesso avrà 20 giorni per tentare di riformare la maggioranza e riprendere in mano il governo cittadino. La crisi era esplosa nelle scorse settimane, con la perdita di diversi pezzi della maggioranza, il benservito a due assessori, le dimissioni di Nicola Corrado e ancora quelle del presidente del consiglio, la ridistribuzione delle deleghe e la nomina di un assessore tecnico. Una vera e propria paralisi nel Pd e nella maggioranza che aveva generato un crescendo di tensioni fino alla decisione di oggi. “Tenterò sabato di parlare con Matteo Renzi”, ha annunciato il sindaco dimissionario. Cuomo vuole spiegare al Premier di essere stato lasciato solo ad affrontare la crisi economica cittadina e, nello specifico, il fallimento delle Terme di Stabia. ”Ho voluto dare un segnale forte al Governo e alla Regione Campania – ha spiegato Cuomo – perchè la problematica Terme è stata, ed è ancora oggi, sottovalutata”. Quindi ha aggiunto: ”I miei appelli sono stati finora inascoltati. Sogna chi pensa che il Comune e la Sint possano da soli risolvere il problema delle Terme”. 

Intanto, arrivano le prime reazioni politiche alle dimissioni. “Un atto di responsabilità auspicato da diversi giorni”, il commento del consigliere Eduardo Melisse, “era questa l’unica strada praticabile e politicamente legittima per fare chiarezza dopo queste settimane di caos assoluto. Anche perchè il sindaco non aveva più la maggioranza uscita dalle urne”.

Proprio in giornata, il presidente della Regione Campania aveva risposto positivamente all’appello lanciato dal sindaco per salvare le Terme. La Regione “sottolinea che è pronta a fare fino in fondo la sua parte come sempre, certa che anche il Governo interverrà a sostegno dello stabilimento. La Regione ribadisce la sua disponibilità a convocare in tempi rapidi un tavolo per affrontare la situazione relativa alla gestione delle Nuove Terme. L’attuale crisi nasce per cause non riconducibili a provvedimenti e/o decisioni della Regione, ma questo non impedirà alla Giunta di essere al fianco dei lavoratori”. “Accolgo l’appello del sindaco.” Così il presidente della Regione Campania. “La Regione è in campo come altre volte ha fatto”, conclude.


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