onorato armatori

Torre Annunziata, spacciava droga. Condannata la sorella di “Tony” Marciano

15 novembre 2016
224 Views

Torre Annunziata. Spacciava in via Fortuna, ma “non per il clan Gionta”: condannata la sorella del neomelodico Ciro “Tony” Marciano. Rosa Marciano, sorella del cantante torrese in passato ritenuto dalla Dda di Napoli il “menestrello” dei Valentini, dovrà scontare un anno e quattro mesi di reclusione. La donna è stata condannata “solo” per singoli episodi di cessione di droga.

Secondo il pm antimafia Pierpaolo Filippelli – ora Aggiunto presso il tribunale di Torre Annunziata – Rosa Marciano era invece parte di “un’associazione mafiosa finalizzata al traffico di stupefacenti”. Per questo motivo, l’accusa aveva chiesto ai giudici di infliggerle una condanna a 14 anni. Stessa richiesta anche per suo marito, Antonio Ercolano, di 64 anni, vigile urbano in servizio presso il Comando di polizia municipale. Ercolano è andato assolto “per non aver commesso il fatto”.

Rosa Marciano ed Antonio Ercolano finirono in manette nell’inchiesta che – coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli – il 15 gennaio 2015 smantellò le piazze di spaccio di Largo Grazie, Largo Genzano e del Parco Apeca. Inchiesta denominata “Santa Priscilla 2”, perchè frutto di prime indagini del 2012 terminate con l’arresto del presunto menestrello del clan Gionta: Ciro “Tony” Marciano, appunto, arrestato il 4 luglio dopo un blitz delle forze dell’ordine nella sua abitazione di via Andreulli, a Boscoreale.

Smantellata, in primo grado, la presunta “associazione a delinquere”. Assolto in toto il vigile, e parzialmente la sorella del neomelodico, anche Antonio Guarro, classe ’79 di Torre Annunziata, difeso dall’avvocato Gaetano Rapacciuolo, è stato scagionato da ogni accusa. Così come Luigia Talamanca (assistita dai legali Massimo Lafranco e Roberto Cuomo). Condannata alla pena di tre anni, invece, Mariarca Muscerino, di 36 anni, ritenuta responsabile di 3 episodi di cessione di cocaina.

Ciro “Tony” Marciano dovrà affrontare un processo-bis in appello. Il 20 ottobre scorso, infatti, la Cassazione gli annullò una condanna a 5 anni e 4 mesi per traffico di hashish. L’aggravante mafiosa, per il neomelodico, era già caduta in secondo grado. Anche “Tony” Marciano “non spacciava per il clan”. Nonostante la sua ultima hit estiva, «Nun c’amma arrennere» (non ci dobbiamo arrendere, tormentone musicale del 2012), fosse considerata dagli inquirenti un messaggio contro i pentiti di camorra.

You may be interested

Torre del Greco: incidente a Cappella Bianchini, morto 45enne
shares1359 views
shares1359 views

Torre del Greco: incidente a Cappella Bianchini, morto 45enne

Di Redazione - Gen 23, 2018

Ha avuto  un malore mentre transitava in sella al proprio motorino nei pressi di Cappella Bianchini, a Torre del Greco,…

Caupona sostiene la ricerca archeologica in favore dell’antica Stabiae
shares66 views
shares66 views

Caupona sostiene la ricerca archeologica in favore dell’antica Stabiae

Di Redazione - Gen 23, 2018

L’archeo-ristorante Caupona sostiene la ricerca archeologica in favore dell’antica Stabiae, con l’obiettivo di realizzare la mappatura computerizzata completa della città…

“Io vorrei essere là”: spettacolo gratuito all’Ethnos Club il 27 gennaio
shares38 views
shares38 views

“Io vorrei essere là”: spettacolo gratuito all’Ethnos Club il 27 gennaio

Di Redazione - Gen 23, 2018

Di Luigi Tenco non si canta mai abbastanza, né si parla troppo e la nostra memoria ci restituisce di lui…