received_1106649752701809 received_10205143283248432Anche quest’ anno prende corpo lo sciame dei carri in miniatura che accompagna il transito del carro trionfale dell’ otto dicembre.
Sotto i portoni, nelle parrocchie e nei laboratori si compongono i lavori di artisti e ragazzi pieni di passione che tra fede, devozione e tradizione colorano il tempo dell’ attesa.
È un fervore che stimola le giovani generazioni tra vicoli e ricordi, sbirciate al carro trionfale in costruzione e consigli degli esperti.
A far da sintesi e coordinamento sorge ormai in formula collaudata il laboratorio autogestito in via Comizi di Salvatore di Lecce e Imma Madonna che, insieme all ‘amico Silvio Pernice hanno raccolto la tradizione dell’Ex Uco Assunta e del promotore dei carri in miniatura, Antonio Formicola detto ” Cianella”, per continuare con entusiasmo la sciabica di Arte e di Fede che solo l’ opera pratica sa compiere .
E così i ragazzi dei quartieri dislocati negli androni dei palazzi ruotano attorno a questa realtà che gode del sostegno di tanti amici sostenitori in forma prettamente autonoma e spontanea.
Grazie alla disponibilità della Basilica di Santa Croce, i carri principali del laboratorio faranno la tradizionale girata il 7 dicembre a seguito di quella del carro trionfale presso la chiesa dell’ Assunta in via Comizi per poi essere esposti di sera insieme a tutti i carri dei quartieri in veglia in piazza Santa Croce, tra musica popolare e folklore.
L’ esposizione delle opere in miniatura continuerà nei giorni di festa presso i locali  messi a disposizione dalla Basilica in via Salvator Noto insieme ai carri realizzati dalle scuole con il consueto concorso promosso dall’ oratorio Don Bosco coordinato da Don Domenico Panariello .

Di seguito si riporta il dettaglio dei principali carri in miniatura realizzati .

Carro femminile :

Titolo: Madre di Misericordia d’ Amore .

Progetto, Bozzetto e Realizzazione: Imma Madonna .

Spiegazione Teologica: Giusy Pernice.
“La Carità, quale traduzione pratica della Misericordia, vive nei cuori umili di coloro che ardono della fiamma della Verità: nel cuore immacolato di Maria, la scintilla materna della misericordia celeste che allaccia ai piedi di Vincenzo Romano le scarpe del “Fare Bene il Bene”.
Con “Madre di Misericordia”, la realizzazione del carro in miniatura delle donne al seguito del carro trionfale in processione l’ 8 dicembre, giunge alla sua quinta edizione. Disegnato, progettato e realizzato da Imma Madonna, il carro tratteggia il solco di un percorso teologico che tra armoniche composizioni stilistiche coniuga la regalità di Maria alla sua immacolata maternità. La misericordia celeste che implode nel cuore di Gesù per esplodere in fiamme ardenti di luce di verità,
poggia le sue radici nel cuore di Maria per divenire un Tutt’ Uno in risorsa d’ Amore verso l’umanità. Il tratto anteriore del  carro apre con il riferimento dell’ Anno Giubilare della Misericordia , promosso da Papa Francesco l’otto dicembre.
Due Angeli sorreggono la Porta Santa da cui la raggiera di luce e colori della Misericordia compone l’ introduzione al disegno teologico del carro .
Ai laterali due grandi stilizzazioni delle “M” Mariane, sorreggono il castelletto su cui è poggiata la statua della Beata Vergine Maria, racchiusa da quattro corone ridondanti volutamente il tratto della sua celeste regalità. Il cuore di Gesù e quello addolorato di Sua Madre chiudono i centrali del laterali, giustapposti dal porpora del sacrificio, quale unico condotto verso la salvezza.
Posteriormente le ali stilizzate degli angeli racchiudono la presenza del precursore della carità sociale, il Beato Vincenzo Romano, raffigurato in chiave interpretativa estremamente originale: sollevato da terra in ascesi di contemplazione del cuore di Gesù, viene dipinto con quattro mani rivolte sia verso il cielo in preghiera, da cui promana la Misericordia di Dio, sia verso la terra, dove stringe i fanciulli torresi tra gigli e rami di corallo: ad evidenziare il nesso della speranza del Risorgimento che passa attraverso il rosso della passione del sacrificio. Sulle ali degli angeli la sua penna appunta le sue parole “Vorrei avere infiniti cuori” “Solo tu mi basti”. Chiude il tratto posteriore lo stemma papale di Papa Francesco, a guisa della Porta Santa ripresa nel lato anteriore e a coinvolgimento del riferimento costante alla carità quale azione pratica della Misericordia, nelle intenzioni del Santo Padre .

Biografia Imma Madonna: nasce il 7 dicembre del 1983 mentre il popolo torrese è radunato in chiesa per la tradizionale girata. Non poteva chiamarsi che Imma questa giovane donna che nel corso della sua vita avrebbe sdoganato il ruolo delle donne al seguito della processione di affidamento all’ Immacolata Concezione. Frequenta l’ istituto d’ Arte per incanalare la sua grande passione artistica e il suo talento: approda nell’ estate del 2011 all’ idea di realizzare per la prima volta nella storia della tradizione cittadina un carro in miniatura destinato solo ed esclusivamente alle donne portatrici. Il progetto trova l’ appoggio di Giusy Pernice che coordina così insieme ad Imma il primo laboratorio con sede presso l’ Ex Uco Assunta in via Comizi, realizzando un connubio artistico con altri maestri noti del mondo dei carri in miniatura. Lo stile di Imma Madonna è riconoscibile nella sua unicità moderna, frutto di sperimentazioni e tradizioni. Giunta alla quinta realizzazione, cresce in chiave di strutturazione in miniatura garantendo un vessillo di fede sempre più designato in termini teologici e decorativi. Oggi il carro viene realizzato in laboratorio autonomo presso via Comizi, in autogestione artistica con gli amici maestri Salvatore di Lecce e Silvio Pernice.

Carro di Salvatore di Lecce
Laboratorio carri in miniatura 2015 11° carro Titolo: “Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia” Il carro di quest’anno dedicato al Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco, che avrà inizio l’otto dicembre 2015, reca il titolo: “Misericordia per tutti o Madre di Misericordia”. Questa frase ripresa dalla supplica alla Madonna di Pompei scritta dal Beato Bartolo Longo fondatore del Santuario di Pompei, e recitata per la prima volta il 14 ottobre del 1883. Il Beato chiede alla Madonna la Misericordia per tutti gli uomini e le donne, a lei che è la Madre della Misericordia cioè Gesù. Il beato Bartolo Longo è rappresentato in un dei lati del castelletto intento ad operare la carità. Sul lato opposto invece troviamo il nostro parroco Santo, il Beato Vincenzo Romano, intento ad operare la carità. Nella parte posteriore del carro troviamo sorretto da due angeli il cuore di Gesù, dal quale partono numerosi raggi dorati che investono tutto il carro, di cui sette più grandi stanno a simboleggiare le 7 opere di Misericordia Corporale che sono: dar a mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i morti. Al di sotto del cuore troviamo i colori dell’iride che simboleggiano i colori della bandiera della pace, con il vangelo e la stola simboli rispettivamente del sacramento della Misericordia cioè la confessione, sono infatti i sacerdoti i primi discepoli della Misericordia di Dio. In avanti troviamo la statua di Gesù Buon Pastore simbolo scelto dal Papa per l’anno della Misericordia. Progetto: Silvio Pernice, Realizzazione Salvatore di Lecce, Dedicato all’amico Michele Iuliano.