20151214_161314Un corso di formazione sulle norme tecniche e di legge in materia di ostacoli fissi. Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello in merito alla sicurezza urbana. Un’attenzione, portata avanti dall’assessore alla Viabilità Salvatore Quirino, che nelle settimane scorse ha permesso al Comune di Torre del Greco di essere indicato dalla Camera dei Deputati come esempio virtuoso nel lavoro di progressiva eliminazione dei paletti pedonali e degli altri ostacoli potenzialmente pericolosi – in caso di incidente – per automobilisti e motociclisti. La prima giornata del corso si è tenuta ieri pomeriggio, lunedì 14 dicembre, nell’aula consiliare di palazzo Baronale: oltre alla presenza di diversi agenti di polizia municipale, guidati dal comandante Salvatore Visone, e di lavoratori dell’ufficio tecnico, da segnalare la partecipazione di amministratori, dipendenti comunali e cittadini di altre nove città della provincia di Napoli. “Ancora una volta – afferma l’assessore Quirino, che ha promosso l’iniziativa – abbiamo deciso di accendere i riflettori su una tematica serie e che ci è molto a cuore. La progressiva eliminazione degli ostacoli fissi in città è una delle priorità nell’agenda dell’amministrazione comunale, che sta lavorando per recepire i dettami della normativa che prevede la cancellazione di pali stradali e altre ‘barriere’ pericolose in caso di incidenti entro il 2020. Non a caso, anche le strade interessate dai lavori di riqualificazione nell’ambito del programma Più Europa si presentano in larga parte con un numero ridotto quasi a zero di tali ostacoli”. Ieri, dopo i saluti istituzionali, si è affrontata la tematica relativa all’incidentalità, con attenzione focalizzata su responsabilità e giurisprudenza. In particolare gli ingegneri Luciano Di Fraia, Leopoldo Iovino e Giuseppe Intoccia hanno portato all’attenzione dei presenti numeri considerati significativi in merito incidenti che hanno visto “protagonisti” gli ostacoli fissi. Solo a Torre del Greco, è emerso nella relazione, dal 2009 al 2013 si sono verificati 23 incidenti (19 su strade urbane e quattro in autostrada) che hanno visto conducenti di auto e moto finire contro ostacoli fissi, sinistri che hanno provocato complessivamente due morti e 36 feriti. “Numeri allarmanti – conclude Salvatore Quirino – portati alla nostra attenzione da chi, come l’ingegner Iovino, ha perso un figlio proprio per un incidente conclusosi contro un ostacolo fisso”. La prossima seduta del corso è in programma lunedì 21 dicembre e avrà come argomenti principali gli adeguamenti normativi e gli aspetti economici, oltre a prevedere una serie di esercitazioni direttamente sul campo.