Falanga
IMG-20151215-WA0022 IMG-20151215-WA0023 È una notizia estremamente importante che mette un punto fermo nella tragedia che coinvolge migliaia di persone, sulle cui teste pendono ordini di abbattimenti per gli immobili nei quali risiedono da anni, in moltissimi casi da decenni. Non una soluzione, ben inteso, ma comunque una volontà precisa di venire incontro alle esigenze di chi ha commesso ‘abusi di necessità’ e oggi vede a rischio la propria sicurezza abitativa”.
Il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, accoglie con soddisfazione la decisione della Procura Generale di Napoli, che – facendo seguito a iniziative analoghe assunte da altri organismi, non ultima la Procura di Torre Annunziata – ha disposto un ordine da seguire nelle procedure di esecuzione delle ordinanze di demolizione. “Un ordine – prosegue il primo cittadino – che tiene conto delle esigenze delle famiglie, ponendo a fondo scala proprio gli immobili a uso residenziale”.
“La Procura Generale di Napoli – spiega Ciro Borriello – ha stabilito che, sempre tenendo presente l’ordine cronologico, le prime strutture da abbattere sono quelle in condizioni strutturali fatiscenti e quelle con forte impatto ambientale. A seguire, gli immobili appartenenti alla criminalità organizzata, in corso di costruzione e destinati ad attività imprenditoriali o speculative. Infine, come detto, le civili abitazioni, partendo da quelle superiori agli 80-120 metri quadrati”.
“Mi sento di rivolgere un sentito ringraziamento – conclude il sindaco – a tutti coloro che si sono battuti e si stanno battendo per venire incontro alle esigenze delle persone che difendono la loro casa. In primis il ringraziamento va al senatore Ciro Falanga, che ha presentato uno specifico disegno di legge che punta a regolamentare gli abbattimenti, ddl che dopo l’approvazione al Senato attende ancora il visto dalla competente commissione Giustizia della Camera. Un impegno che ha trovato il sostegno di tante amministrazioni periferiche, a partire dalla nostra, che a più riprese ha sollecitato gli organismi competenti, promuovendo iniziative volte a tutelare chi vede a rischio la propria abitazione”.