ANTONIO TOLINO Si era recato nell’abitazione di una 77enne del corso Umberto I e si era presentato alla signora come l’avvocato del figlio. Con toni e modi suadenti ma al contempo fermi e risoluti era riuscito a raggirare l’anziana inducendola a consegnargli 1.450 euro (facendole intendere che erano il compenso per una polizza assicurativa stipulata dal figlio e che il mancato pagamento avrebbe potuto portare a una azione legale). Ma il malfattore di recente aveva tentato di portare a termine altre “fregature” nella zona e i militari dell’arma, che avevano cominciato a seguirne a distanza i movimenti, l’hanno bloccato mentre si allontanava dalla zona. È finita con le manette ai polsi la recita di Antonio Tolino, un 46enne di Napoli già noto alle forze dell’ordine, tratto in arresto per truffa aggravata dai carabinieri della stazione di Marigliano. Addosso aveva ancora il denaro frutto del raggito, che è stato restituito alla 77enne. Adesso è in attesa di rito direttissimo.

TRUFFE AD ANZIANI 2 TRUFFE AD ANZIANISul fenomeno truffe agli anziani da tempo l’attenzione dei carabinieri è massima in tutta la provincia. I carabinieri, con l’aiuto dei parroci, hanno riunito centinaia di anziani illustrando le cautele da adottare per evitare di essere truffati, dando indicazioni sul comportamento da tenere e fornendo i riferimenti e i contatti a cui rivolgersi in caso di necessità. In particolare i militari hanno intrattenuto gli anziani descrivendo i tipi di truffa più disparati. Chi si finge telefonicamente parente e manda il corriere; chi si finge avvocato, medico e propone prestazioni professionali; finti operatori di società che fornirono servizi; finti operatori delle forze di polizia. Hanno spiegato che spesso i truffatori trovano il modo di avere notizie, che fanno un vero e proprio studio di ogni singola situazione per ottenere il massimo della credibilità; hanno spiegato in maniera particolare l’importanza del chiedere subito aiuto a vicini o parenti, oppure rivolgersi al centralino delle forze dell’ordine per avere riscontri in caso di situazioni che appaiono anomale. Il 29 gennaio scorso, ad esempio, i carabinieri dell’aliquota operativa di Nola avevano arrestato Giordano Giuseppe, 23 anni e Aveta Alfonso, 59enne, entrambi napoletani e responsabili di truffa ai danni di un pensionato 76enne di Nola che avevano abilmente raggirato. In quella occasione i malviventi avevano prima telefonato all’anziano e uno dei truffatori era riuscito a farsi credere il figlio del malcapitato e a rappresentargli la necessità impellente del pagamento di tremila euro per un premio assicurativo in scadenza. Poi i due avevano ricontattato la vittima fingendosi agenti assicurativi e offrendo la loro disponibilità a mandare un dipendente a domicilio per il ritiro del denaro. A casa dell’anziano si era presentato Giuseppe Giordano, ben vestito, faccia pulita. Il giovane, incensurato ma già esperto truffatore, aveva preso i soldi. Una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile di Nola era riuscita a bloccare i due mentre si allontanavano dalla zona con i soldi in tasca.