• la-cartieraQuesta mattina, a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, congiuntamente, personale della Sezione Investigativa del Commissariato di Pompei e della Stazione Carabinieri di Pompei, hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal GIP presso il locale Tribunale che ha disposto l’applicazione di una misura cautelare personale a carico di ANTONUCCI Angelo, nato a Napoli il 11.06.1983 e VERDEMARE Gennaro, nato a Napoli il 24.03.1992.

    Le indagini erano state avviate nel mese di settembre a seguito di episodi di furti di motocicli presso il parcheggio coperto del centro commerciale la Cartiera, alcuni dei quali portati all’attenzione della Stazione Carabinieri di Pompei ed altri invece denunciati presso il Commissariato P.S. di Pompei, oltre che presso altri presidi di altre giurisdizioni.

    Dalla disamina delle video-immagini relative ad alcuni dei reati suddetti si evincevano particolari di evidente rilievo investigativo in relazione agli autori dei reati indicati: si identificavano i mezzi con i quali i malviventi viaggiavano, i caschi e gli abiti indossati.

     Nel caso dell’Antonucci, l’interrogazione della banca dati sdì, relativo al mezzo su cui viaggiava uno dei malviventi, permetteva di risalire all’identificazione di quest’ultimo. Una successiva perquisizione presso la sua abitazione faceva rinvenire le scarpe indossate dall’Antonucci all’atto del furto. Sulla scorta di quanto emerso, l’ANTONUCCI ammetteva la propria colpevolezza in relazione a due episodi di furto di motoveicoli. Parimenti, anche per il VERDEMARE, la disamina delle video-immagini relative ai furti oggetto di indagine risultavano determinanti nell’individuazione dell’autore dei reati in oggetto. Il VERDEMARE infatti, a termine di complessa attività investigativa, veniva riconosciuto, senza ombra di dubbio e insieme all’ANTONUCCI, quale autore di alcuni dei furti di motoveicoli commessi presso il centro commerciale.

    ANTONUCCI Angelo e VERDEMARE Gennaro, entrambi già gravati da numerosissimi precedenti penali specifici, venivano rintracciati presso le proprie abitazioni a Ponticelli e, dopo le formalità di rito, sottoposti alla misura cautelare degli Arresti Domiciliari.