IMG-20160302-WA0001“Invieremo un piano ospedaliero serio e congruo, che non preveda la chiusura di alcun ospedale”. Lo ha detto Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, parlando del piano ospedaliero campano. “Eravamo vicini al disastro – ha affermato – La legge di Stabilità 2016 stabiliva che entro febbraio fossero trasmessi al Ministero i dati di fabbisogno personale e il piano ospedaliero”. “La Regione si è opposta al termine burocratico – ha spiegato – e lo scorso fine settimana abbiamo lavorato con Lorenzin perchè la Regione e il commissario devono preparare il piano ospedaliero e avessero il tempo per predisporre uno serio piano”. “Con il Ministero abbiamo avuto un dialogo in termini civili e corretti – ha aggiunto – ottenendo una proroga sostanziale per elaborare un serio piano ospedaliero concordato con i sindacati e gli operatori coinvolti”. “Non intendiamo avallare la chiusura di alcun ospedale – ha assicurato – è demenziale il decreto 49 a cui è seguito un provvedimento di Giunta del settembre 2010 che ha portato solo alla chiusura di ospedali”. “Noi siamo contrari alla chiusura, al decreto 49 – ha aggiunto – non ci sarà alcuna chiusura di pronto soccorsi negli ospedali di Napoli per farli confluire nell’ospedale del Mare. Resterà il Loreto Mare, tuteleremo Maresca, Cava de’ Tirreni, Pagani, aprire Sant’Angelo dei Lombardi”. “Prima di tutto – ha concluso – per eliminare le storture del vecchio piano”.

“Un’azione soddisfacente – ha evidenziato il consigliere regionale del Pd Loredana Raia, che volta nettamente pagina – dopo mesi di costante ma silenzioso lavoro – per riqualificare nella città di Torre del Greco, l’efficienza di una sanità pubblica, mortificata da un provvedimento amministrativo e da un atto politico – quello del 2010 – che limitava, di fatto, l’esercizio ai cittadini del diritto alla salute, in nome di una strisciante sanità privata che in città è paurosamente dilagante”.

“Non posso che esprimere estrema soddisfazione – sottolinea il consigliere regionale del Pd Gianluca Daniele – per il modo in cui il presidente sta portando avanti la politica sanitaria della nostra Regione. Ci troviamo di fronte ad un lavoro difficile: è solo un inizio, certo, ma un inizio importante che proverà a sanare tutte le storture della politica sanitaria svolta fino a questo momento e che va nella direzione degli impegni che abbiamo preso in questi mesi, girando tra gli ospedali e i presidi di Napoli come quello di Barra, ma anche il Santobono, il Cardarelli e gli altri, nella difesa dei presidi territoriali e nell’impegno preso con i tanti lavoratori che hanno esposto le proprie istanze”.