A Torre Annunziata dibattito sui temi dell’autonomia differenziata in programma il prossimo 16 settembre.

Il comunicato stampa di presentazione dell’evento:

La scellerata ipotesi di Regionalismo differenziato proposta dall’ormai ex ministra Stefani è, per fortuna, tramontata con la rocambolesca caduta del governo M5S-Lega. La materia, però, è nell’agenda anche del nuovo esecutivo sostenuto da pentastellati e PD.

Nel programma abbozzato dalle due forze politiche, infatti, si punta al varo di un’Autonomia differenziata solidale, cooperativa e rispettosa della coesione nazionale. Ciò, in sostanza, va letto come la volontà di ripartire dal modello propinato dall’Emilia-Romagna, ritenuto più equilibrato rispetto a quello lombardo-veneto.

Diversi autorevoli commentatori (Giannola, Viesti, Villone, solo per citarne alcuni), però, hanno già spiegato che, in realtà, questa distinzione è in larga parte infondata, invitando il Sud a non abbassare la guardia su un processo che, in ragione di probabili concessioni fatte per mero calcolo politico, potrebbe, alla fine, rivelarsi una secessione mascherata.

Il governo giallorosso, infatti, nasce in un clima di sostanziale ostilità da parte del Nord. Lì i governatori di Lombardia e Veneto, non intenzionati a fare alcun passo indietro rispetto alle loro iniziali rivendicazioni sul trasferimento di competenze (facendo leva sugli accordi preliminari firmati col governo Gentiloni), a breve saranno affiancati nella battaglia per l’Autonomia differenziata da quelli di Piemonte e Liguria. C’è, poi, la questione Emilia-Romagna. In questa regione, che è già della partita, a breve si andrà al voto e il PD, che non vorrà certo perdere il suo fortino elettorale per antonomasia (meno che mai ora, per non vedere indebolito in partenza il nuovo governo), potrebbe assecondare le pulsioni autonomiste del presidente Bonaccini, così da sottrarre al centrodestra un argomento decisivo. Il tutto con la collaborazione del M5S, che in quella terra ha riscosso, prima di altrove, i suoi primi consensi e che ha la necessità di scongiurare il completo azzeramento del proprio elettorato al Nord.

Nello scorso mese di luglio, sull’onda della mobilitazione che si è registrata nel Paese per bloccare il blitz autonomista che si stava consumando, nel più assoluto silenzio, nei palazzi romani, a Torre Annunziata si è costituita un’appendice locale del Comitato nazionale che reclamava l’immediato ritiro della proposta allora in campo. L’utilità di tale organizzazione trova conferma anche nell’attuale scenario, restando ferma la necessità di vigilare su ciò che maturerà sul tema in questione.

Ragion per cui il prossimo 6 settembre alle ore 18:00 si terrà una riunione delle realtà politiche, associative e sindacali che hanno già manifestato la loro adesione al locale Comitato e nella quale si spera di riscontrare la presenza anche di altre sigle. L’incontro si terrà presso la sede dell’Associazione Senza frontiere in piazza Ernesto Cesaro n. 70, dove trovano ospitalità l’Associazione La paranza delle idee e il sindacato Gilda, promotori del Comitato stesso.

A quanti, sodalizi o singoli cittadini, condividono la necessità di mobilitarsi per scongiurare il rischio che la parte più debole del Paese venga abbandonata al proprio destino, rivolgiamo un accorato invito alla partecipazione, anche in vista del significativo convegno, alla cui organizzazione abbiamo collaborato, che si terrà sul tema del Regionalismo differenziato a Torre Annunziata (con il Patrocinio morale del Comune) il prossimo 16 settembre, nel quale si cercherà di comprendere, senza pregiudiziali ideologiche e con il contributo di autorevoli presenze politiche, accademiche e del giornalismo specializzato in materia, le prospettive del Sud e dell’Autonomia.