Abusivopoli a Torre del Greco, arriva anche la conferma di alcune condanne

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La prescrizione ha messo definitivamente la parola fine alla vicenda abusivopoli per l’ex sindaco Ciro Borriello. Non così per altri imputati, tra vigili urbani e tecnici comunali le cui condanne sono state confermate.

La Cassazione ha chiuso ieri la vicenda che scosse il Comune di Torre del Greco dieci anni fa.

Per l’ex primo cittadino, condannato in secondo grado a un anno, il reato di falso per la soppressione di atti è estinto per prescrizione anche se la circostanza ha lasciato l’amaro in bocca al chirurgo di via Del Monte che avrebbe preferito conoscere le motivazioni e avere la possibilità di difendersi.

I giudici hanno invece confermato la condanna a sei anni e 9 mesi per l’ex assessore Vincenzo Maida. Così anche per Ciro Pagliuso condannato a 5 anni e 10 mesi. Per Enrico Bianco pena ridotta a 6 anni e 8 mesi. Entrambi tecnici comunali.

Processo da rifare limitatamente ad alcuni capi di imputazione per alcuni imputati. Disposto infatti l’annullamento con rinvio per l’ex capo del nucleo anti-abusivismo Enrico Sorrentino, l’ex vigile Franco Di Maio, Giuseppe Mazzella e Pasquale Migliozzi che dovranno comparire di nuovo davanti alla Corte d’Appello. Sconto di due mesi poi per Pasquale Borriello e Domenico Carotenuto. Oltre che per Borriello, la Cassazione ha riconosciuto la sopraggiunta prescrizione anche per Nicola Donadio, Gaetano Pelosio, Giovanni Romano, Raffaele Panariello.

Dichiarati inammissibili -infine- i ricorsi di Maro Cristo, Raimondo Dottrina, Ferdinando Formicola, Bernardo Tamburrino, Emilio Adami, Giovanni Salerno, Mario Ciro Garofalo, Domenico Izzo, Lucia Aymino, Valentina Maida, Giuseppe Maida.