Giovedì 18 aprile alle ore 11.00 presso la Sala Baciamano della Reggia Borbonica di Portici sarà presentato il catalogo della mostra collettiva di arte contemporanea Paesaggi Immaginari . Marina Zatta e Giovanni Mangiacapra presentano il catalogo degli artisti partecipanti alla mostra , inteviene lo storico e critico d’arte Prof. Giovanni Cardone .

Come dice Marina Zatta : “Cos’è un Paesaggio? E’ una Visione, uno sguardo dattorno che, all’improvviso, ci riempie di Meraviglia, o di Orrore, o di Curiosità, o di mille cose all’unisono. Cose sempre, eppure mai viste, in un attimo ci catturano, ci trascinano e fanno tracimare le nostre emozioni. I nostri occhi all’improvviso ci distraggono dai pensieri, ci immergono in una dimensione inaspettata nella quale rimaniamo immobili: basta un secondo, la frazione di un attimo ed ecco che usciamo da noi stessi per trovarci immersi nel Mondo. E ci toglie il fiato, si fa stupore il nostro stupirci perché ben lo sapevamo cos’è e com’è il Mondo, è ciò che non siamo esattamente noi stessi, ma è ciò che esattamente fa di noi quello che siamo” .

Mentre Elena Coccia dice : “… una nuova bellezza, ben diversa da quella dell’Arte Moderna, resta uno degli scopi principali dell’Arte Contemporanea. Non bisogna cadere nell’equivoco: il fatto che sia molto diversa dalla bellezza che conoscevamo non significa che sia negata, anzi, va cercata, riconosciuta, identificata. C’è una bellezza anche nel Brutto, nell’Informe, nel Deforme. Ciò non significa che il Brutto, l’Informe, il Deforme si sostituiscano ipso facto al bello. Oggi poi dobbiamo andare ancora oltre. La bellezza post-moderna dovrebbe essere in qualche modo una sintesi tra la bellezza moderna e quella delle Avanguardie”.

Infine Giovanni Cardone: “ l’arte contemporanea talvolta ci appare come uno spazio liquido e instabile dentro cui le varie forme espressive si muovono come liquidi di diverse consistenze e densità, che si mischiano, si confondono, si trasformano le une nelle altre senza soluzione di continuità. Un’inquietudine che può trasmettere un senso di malessere, e che magari a qualche forma di malessere è collegata, ma che forse, al tempo stesso, può anche essere considerata come una possibilità, come una forma estrema di libertà”.

Gli artisti partecipanti alla mostra sono : Andrea Angeletti, Ariela Böhm, Mariangela Calabrese, Giancarlo Ciccozzi, Diana D’Ambrosio, Luigi Di Sarno, Rossella Liccione, Giovanni Mangiacapra, Stefania Marino, Tiziana Mastropasqua, Michele Mautone, Sanja Milenkovic, Miro Gabriele, Leonardo Pappone, Elisabetta Piu, Simona Sarti, Angela Scappaticci, Pasquale Simonetti, Sergio Spataro, Lisa Stefani, Stefania Vassura. L’evento nasce da un progetto di Giovanni Mangiacapra promosso e organizzato dall’ Associazione Connessioni Culture Contemporanea , evento promosso dalla Città Metropolitana di Napoli e potrocinato : Consiglio Regionale della Campania, Comune di Napoli, Comune di Portici, Comune di Ercolano, Banca Etica, Dipartimento di Agraria, Centro Muse, Art Glace e in collaborazione con l’Associazione Culturale Soqquadro. La mostra si potrà visitare fino al 3 maggio 2019.