Si può perdere una partita 54 a 0 e uscire dal campo soddisfatte? Ebbene si, è quello che è successo a Roma in casa della Capitolina, prima in classifica e schiacciasassi del campionato. Chiariamo una cosa, la vittoria della Capitolina, è stata chiara e conquistata sul campo, anche se la società che è prima in classifica non ha raggiunto le tre cifre nel tabellino, come fatto spesso quest’anno.

Si dirà: perché uscire dal campo soddisfatte? Veniamo alla partenza la domenica mattina. La già striminzita lista delle convocazioni, dovuta a motivi lavorativi, studio, influenza o chissà che altro, vedeva assottigliarsi ancora causa defezioni degli ultimi minuti. Si parte in 16 + 1 quest’ultima infortunata, tanto da non poter dare il cambio alle compagne durante la gara. L’impegno odierno è di quelli duri, la squadra di casa ha vinto tutte le partite finora giocate, sia in casa che fuori. I due coach S. Lucia e F. Amoruso, prima della gara danno le ultime disposizioni, e già prima di scendere in campo si vede negli occhi delle nostre Leonesse una particolare luce. Calcio d’inizio e per chi non conosce bene il rugby, si pensa che la partita sarà vinta facilmente dalle padroni di casa; passano i minuti e il Torre è stabilmente nella metà campo della Capitolina. Giocando a volte con azioni pregevoli e con una buona difesa quando il pallone era in mano alla squadra di casa. Bisogna arrivare al 10° quando con una prima entrata nei 22 corallini, la Capitolina va in meta. Passano altri 10 minuti e il Torre preme ancora ma al 20° il raddoppio, si va sul’10’a 0. La squadra di casa capisce che il Torre è una squadra ostica e appena si presenta un occasione, su punizione, piazza in mezzo ai pali, cosa che si vede difficilmente in questo campionato perché si preferisce dare continuità al gioco. Sul finire del primo tempo e su errore, la squadra di casa va in meta, punteggio 18 a 0. Durante la pausa, le Leonesse si rendono conto che hanno giocato un buon primo tempo, ma appena inizia il secondo la Capitolina va subito in meta, a questo punto servono giocatrici fresche da mandare in campo, la panchina ultra corta permette solo un cambio e la stanchezza la fa da padrone in campo, nonostante ciò, le Leonesse pure in 14 (espulsione tecnica di 10 minuti), si difendono alla grande, anche se il punteggio inesorabilmente sale. La partita finisce 54 a 0, ma come detto all’inizio le Leonesse escono dal campo con la soddisfazione di aver dato tutto, peccato perché con meno assenti, il punteggio poteva, forse, essere diverso, sicuramente non così distante. È stata la partita in cui tutte le 16+1 hanno dato il massimo come impegno e da questa partita le presenti al campo ripartono, per un campionato che potrebbe riservare ancora delle novità per le Leonesse. Questo il commento dei coach romani: “Il match inizia con molti errori da parte delle romane, sia di handling che di comprensione di ciò che accade di fronte. Complice anche un avversario che non molla di un centimetro, presente in difesa e propositivo in attacco. Un primo tempo tirato quindi: le tre mete segnate sono ingenerose per le ospiti. La nota positiva riguarda la difesa, aggressiva e vogliosa di prendere l’avversario nel suo campo”.