“La rinascita di Castellammare di Stabia passa attraverso i fondi europei che ci apprestiamo a coniugare in azioni mirate alla riqualificazione del tessuto urbano e sociale della città”, così Gaetano Cimmino ha annunciato la firma dell’accordo con il governatore Vincenzo De Luca a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania per dare il via all’attuazione dei Pics (Programmi Integrati Città Sostenibile) previsti dall’Asse X, dedicato allo sviluppo urbano del Por Campania Fesr 2014/2020.

Il “Tavolo Città” è il luogo istituzionale della condivisione degli indirizzi strategici, della definizione degli obiettivi, della pianificazione operativa delle strategie urbane rivolte alle “Città Medie”, di confronto e di indirizzo per tutte le modalità inerenti la programmazione e l’attuazione delle azioni di sviluppo urbano. “Attraverso i Pics puntiamo alla realizzazione di interventi mirati al contrasto alla povertà e al disagio, alla valorizzazione dell’identità culturale e turistica della città, al miglioramento della sicurezza urbana e all’accessibilità dei servizi per i cittadini, facendo leva sullo sviluppo delle nuove imprese e sul rilancio di quelle attualmente presenti per migliorare la qualità della vita degli stabiesi e mettere a contatto tra loro i nodi urbani, dalla zona collinare al fronte mare”, le parole del primo cittadino stabiese.

“L’assessore regionale Bruno Discepolo ci ha garantito anche risposte positive in termini di flessibilità, con la possibilità di includere ulteriori azioni all’interno dei quattro obiettivi tematici in linea con gli orientamenti strategici della Regione Campania. La flessibilità deve però fare riferimento alla capacità di rispettare e controllare il cronoprogramma degli interventi che saranno effettuati sui territori. Un input a cui noi adempieremo senza mezzi termini”, ha continuato Gaetano Cimmino, “il tema della rigenerazione urbana è il motore dello sviluppo del territorio e, attraverso l’imminente approvazione del Dos, siamo già proiettati alla definizione di azioni integrate per investire le risorse economiche e professionali sulle “strutture immateriali” per riqualificare il tessuto urbano e sociale della città”.