Anestesisti dal Maresca a Bosco. Sindacato contro ASL: scelte illegittime

Emergenza anestesisti divisi tra due ospedali, il sindacato dei medici diffida l’Asl. Dallo scorso 25 febbraio gli anestesisti rianimatori in turno di notte all’ospedale Maresca di Torre del Greco sono stati dirottati al Covid hospital di Boscotrecase per far fronte alla grave carenza di personale e in attesa che venga espletato il concorso per l’assunzione di 15 anestesisti. Un’organizzazione che metterebbe a rischio sia i pazienti che gli operatori sanitari. Di notte e nei festivi, infatti, è operativo a Torre del Greco un anestesista in pronta disponibilità. Una scelta considerata non conforme a quanto previsto dal contratto di lavoro dal sindacato dei medici che ha diffidato l’Asl dall’assumere altri comportamenti palesemente illegittimi. Al Maresca di mattina si operano pazienti di ortopedia, chirurgia generale, chirurgia vascolare e non solo, molte volte ad alto rischio operatorio. Senza contare quelli Covid ricoverati nel reparto di Medicina che potrebbero necessitare di assistenza. Secondo quanto previsto, infatti, dal contratto collettivo nazionale di lavoro, nei servizi di anestesia, rianimazione e terapia intensiva, si prevede esclusivamente la pronta disponibilità integrativa, per il semplice fatto che un’eventuale emergenza medica va affrontata nel più breve tempo possibile, come un edema polmonare o un arresto cardiocircolatorio. Il che significa che nn si può attendere l’arrivo dell’anestesista di pronta disponibilità in circa 30minuti. Una scelta necessaria per l’azienda per scongiurare la chiusura della terapia intensiva al Covid Hospital di Boscotrecase e considerato che al momento il pronto soccorso del Maresca è stato dissattivato e che le attività chirurgiche sono rivolte esclusivamente a ricoveri in elezione. Intanto il caso Maresca torna all’attenzione della politica locale con un consiglio comunale monotematico in programma martedì 9 marzo a Palazzo Baronale. Invitati a partecipare anche il direttore generale dell’Asl Napoli3sud Gennaro Sosto e la consigliera regionale Loredana Raia. Un copione già visto negli anni senza però risultati concreti per la collettività, e nonostante la mobilitazione di comitati e associazioni a salvaguardia della salute pubblica.