È stata aperta pochi minuti fa a tutto il popolo torrese la Basilica di Santa Croce. Al suo interno, le bare dei quattro giovani corallini scomparsi martedì nel crollo del Ponte Morandi a Genova. Su ognuna di esse, le fotografie dei loro volti sorridenti.

Le salme sono arrivate intorno alle 13 a Torre del Greco, e, scortate dalle forze dell’ordine, sono state trasportate nella Basilica, al cui interno è stato consentito l’accesso esclusivamente ai parenti e agli amici più stretti. Pochi minuti fa il portone principale della chiesa torrese è stato aperto a chiunque volesse dare un ultimo saluto alle quattro anime volate in cielo, e far sentire la propria vicinanza ai familiari delle vittime.

All’interno della chiesa un surreale silenzio accompagna le preghiere e le lacrime. Matteo Bertonati, Antonio Stanzione, Giovanni Battiloro e Gerardo Esposito continuano a vivere nei cuori delle centinaia di persone che stanno affollando piazza Santa Croce in questi minuti. Di fianco alla bara di Matteo, la sua chitarra. Su quella di Gerardo, un modellino di una Ferrari da Formula 1. Sulla bara di Giovanni, le sue cuffie. 

Sono attesi in migliaia, e per l’occasione, sia all’interno che all’esterno della chiesa, sono state installate delle transenne per garantire la sicurezza. Presenti le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato per prestare servizio nel corso del rito funebre, che si terrà tra poco meno di due ore, alla presenza del Cardinale Sepe e delle autorità civili e religiose di Torre del Greco e delle città limitrofe.