Banconote false in Ue, otto arresti

Associazione per delinquere finalizzata al commercio di banconote false: 8 arresti (2 in carcere – 3 ai domiciliari – 3 destinatari di obbligo di firma) sono stati eseguiti oggi dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli e del Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma, in collaborazione con la Policia spagnola e l’Europol. La base del traffico internazionale di monete contraffatte era a Castellammare di Stabia. L’intera organizzazione, che ruotava attorno allo stabiese Carmine Guerriero, si serviva del “deep web” per la compravendita. I pagamenti, invece, avvenivano in “bitcoin”, moneta virtuale poi scambiata in alcuni istituti bancari di Malta. Per le indagini – coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata – il sodalizio delinquenziale individuava i clienti finali, pubblicando annunci riguardanti la vendita di banconote contraffatte su un sito del “deep web”, la parte “invisibile” di internet, utilizzata dagli esperti del crimine informatico anche per il commercio d’organi di neonati, e di armi da guerra. I soldi contraffatti, nascosti anche nei libri, arrivavano fino in Spagna, Portogallo, Olanda, Svezia, Lituania, Slovenia, Austria. Le banconote facevano il giro di mezza Europa, tramite semplici spedizioni via Dhl.