Bufera sul voto a Torre del Greco, tutti i destinatari delle misure cautelari – NOMI

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Accuse pesantissime. Uno scenario inquietante dietro le elezioni amministrative del 2018 a Torre del Greco. Politici ma anche imprenditori sono finiti nell’inchiesta della procura di Torre Annunziata per voto di scambio. 14 le misure cautelari scattate questa mattina. 4 persone sono finite in carcere, 4 ai domiciliari, 6 indagati sono stati raggiunti da un provvedimento di divieto di dimora.

Due i consiglieri comunali, entrambi di maggioranza e attualmente in carica, raggiunti dal provvedimento cautelare. Stefano Abilitato – finito ai domiciliari – è accusato di essere responsabile dell’assunzione di cinque netturbini nell’ambito del progetto Garanzia Giovani. Secondo l’accusa in cambio del voto loro e dei loro familiari avrebbe promesso poi assunzioni a tempo indeterminato.

Il poliziotto Ciro Piccirillo è destinatario del divieto di dimora in Campania ed è accusato di favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio. Secondo l’accusa avrebbe informato di un imminente controllo delle forze dell’ordine alcuni soggetti intenti alla compravendita dei voti davanti a un seggio elettorale.

Sono stati disposti gli arresti domiciliari anche per Simone Onofrio Magliacano, Andreina Vivace e Francesco Sallustio.

In carcere invece quattro netturbini: Giovanni Massella, Giuseppe Mercedulo, Ciro Massella e Gerardo Ramondo.

La misura del divieto di dimora a Torre del Greco è stata disposta per Mimmo Pesce (accusato della compravendita del voto in cambio di pacchi alimentari), Salvatore Loffredo, Giuseppe Sdegno, Gennaro Savastano e Vincenzo Izzo.