“Bisogna attivare immediatamente la rete degli ‘sportelli d’ascolto’ sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo presenti negli istituti della Campania. Avvicinare scuole e istituzioni è il modo migliore per sostenere i nostri giovani e noi da tempo stiamo lavorando su questo, per ottenere una migliore qualità della vita dei nostri cittadini”. Queste le parole di Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio Regionale della Campania, nella dodicesima tappa di ‘@scuolasenzabulli’ che si è svolta presso l’istituto comprensivo “Cocchia-Dalla Chiesa” di Avellino, promossa dal Comitato Regionale delle Comunicazioni della Campania.

“L’apertura degli sportelli per la violenza sulle donne e il finanziamento di 16 milioni di euro al comune di Avellino per il risanamento ambientale dell’ex Isochimica – ha aggiunto la presidente D’Amelio -, sono nuovi segnali concreti che la Regione Campania intende investire per il miglioramento della qualità della vita dei suoi cittadini”.

Tra i protagonisti dell’appuntamento irpino il direttore del Servizio ispettivo dell’Agcom, Ivana Nasti, che ha sottolineato come “il bullismo risponda a delle statistiche ben precise. In ogni scuola ci sono bulli e bullizzati e la violenza è sempre reale anche quando il mezzo è virtuale. Allora bisogna partire dalla scuola e dalle famiglie. Imparare a riconoscere comportamenti sbagliati e cercare di correggerli. In questo la scuola ha un ruolo importante, imparando a lavorare sulle emozioni e sul corpo. Una delle esperienze che hanno offerto i migliori risultati in tal senso è stata quella di introdurre la meditazione nel corso delle ore di educazione motoria per ritrovare armonia con noi stessi e gli altri”.

Nel suo intervento Silvia Gaetana Mauriello, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Cocchia-Dalla Chiesa” di Avellino, ha evidenziato come “la legalità sia il punto di partenza di tutti i progetti. Noi su questo argomento stiamo lavorando molto anche perché la scuola si faccia portatrice di valori positivi riuscendo ad accedere ai cuori dei ragazzi. Serve una nuova cittadinanza attiva. Il mondo giovanile è molto complesso e l’istituzione scolatica cerca di fornire ogni possibile azione capace di generare una sinergia con le istituzioni”.

Il Presidente del Corecom Campania, Domenico Falco, ha lanciato un appello accorato agli studenti: “Non abbiate paura di denunciare e non temete di rimanere soli ad affrontare le vostre difficoltà. I mezzi di comunicazione digitale rappresentano una grande opportunità dietro la quale si nascondono grandi insidie. Per questo è fondamentale non nascondersi, non avere paura di rivolgersi ai propri genitori, agli insegnanti, alle forze dell’ordine, in caso di bisogno di aiuto”. Prima dell’intervento del rappresentante delle forze dell’ordine gli studenti hanno proposto letture e video dimostrativi di informazione e denuncia sui fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni (Giuseppe Giorgio e Michele Stanco) ha evidenziato dati e pericolosità del fenomeno, rimarcando con forza sui possibili reati che possono scaturire da comportamenti di bullismo e cyberbullismo attraverso la proiezione dei video realizzati appositamente per campagna di prevenzione su questi temi. I filmati hanno catturato l’attenzione della platea, stimolando il dibattito della giornata.

La psicologa Elena Grimaldi che ha ricordato come “oggi siamo alle prese con una comunicazione artificiale che comporta una perdita di contatti sociali. Bullismo e cyberbullismo sono offese che feriscono che non si cancellano eliminando un post da Fb oppure su altri social media”.

Tra i protagonisti della giornata anche Domenica De Bernardo, vicepreside e referente dell’istituto per il bullismo, Bruno Ronca, comandante della Stazione dei Carabinieri di Avellino e Giovanni Corporente, dirigente del Corecom Campania, che ha lanciato l’appello ai giovani studenti sui pericoli della ‘rete’ e degli strumenti digitali che devono essere utilizzati con consapevolezza e senza improvvisazione per non cadere nelle tentazioni del web.