Camorra negli appalti a Torre del Greco, svelato il “sistema Vaccaro”

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Il “sistema Vaccaro” così gli inquirenti si riferiscono alle condotte ricostruite nel corso dell’inchiesta che ha portato all’esecuzione oggi di sette ordinanze di custodia cautelare in carcere a Torre del Greco.

Le indagini hanno permesso di svelare come la criminalità organizzata torrese – in particolare i clan “DI GIOIA-PAPALE” e “FALANGA” – si attivava per conoscere gli appalti deliberati per sottoporre ad estorsione le ditte aggiudicatrici.

Le fonti di prova raccolte hanno permesso, inoltre, di contestare il concorso esterno in associazione mafiosa a Ciro Vaccaro ritenuto il collante tra le ditte aggiudicatrici e la criminalità organizzata locale.

Le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia corroborate dalle attività tecniche hanno permesso di accertare che tra le ditte vessate dai clan Falanga e Papale vi era la società Ego-Eco Srl di Cassino, vincitrice della gara d’appalto sull’igiene urbana indetta nel comune di Torre del Greco nel marzo dell’anno 2012. La ditta, già oggetto di altre indagini, è risultata essere contigua a Vaccaro ed era proprio grazie all’intermediazione di quest’ultimo che era stato assunto un militante del clan Falanga. Uno dei dominus di tale attività estorsiva – spiegano gli inquirenti – è risultato essere Maurizio Garofalo, esponente di rilievo del clan Papale.

Torre del Greco, camorra negli appalti. Carabinieri e dda eseguono sette ordinanze – VIDEO

Le attività d’indagine hanno consentito di delineare il “sistema Vaccaro” attuativo di una gestione ad personam delle gare pubbliche.

Con il placet della malavita locale, Vaccaro si era accreditato con arguzia e scaltrezza, quale interfaccia qualificata a concludere delicati accordi con taluni imprenditori, disposti ad accollarsi una quota estorsiva pur di aggiudicarsi una gara d’appalto bandita dal Comune o per evitare di ricevere danni al cantiere. “Un pensiero per tutti quanti”, così testualmente riferisce nel corso di una intercettazione ambientale: la frase è alquanto significativa e racchiude in poche semplici parole il modus operandi.

Le indagini immediatamente avviate dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Torre Annunziata hanno evidenziato una pluralità di condotte estorsive in danno di imprese edili impegnate in lavori pubblici, servizi e forniture pubbliche nel Comune di Torre del Greco, in particolare la raccolta dei rifiuti solidi urbani ed i lavori di recupero dell’edificio comunale, ex pescheria borbonica, sito in Largo Costantinopoli, da adibire a Comando di Polizia Municipale.

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