Campagna antincendio boschivo 2019. Summit all’Ente Parco: droni, presidi fissi e premialità

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Prima riunione organizzativa in vista della campagna antincendio boschivo 2019. All’incontro l’Ente Parco del Vesuvio ha convocato tutte le istituzioni coinvolte a vario titolo sulla tematica compresi i 13 Comuni del Parco, al fine di coordinarsi e mettere in campo il massimo impegno, ognuno secondo le proprie competenze.

L’Ente Parco ha confermato tutti i dispositivi attivati l’anno scorso con alcune implementazioni e miglioramenti. Ci saranno nuovamente i due presidi fissi dei Vigili del Fuoco che in seguito ad un’integrazione alla convenzione svolgeranno anche un ruolo di controllo e intervento su eventuali incendi di rifiuti. “È attivo l’impianto di videosorveglianza gestito dai Carabinieri Forestali che stiamo implementando con 10 sistemi lettori targa. Inoltre, stiamo acquistando due droni di ultima generazione che saranno in dotazione ai Carabinieri Forestali”, ha spiegato il presidente Agostino Casillo, “ e stiamo lavorando ad un meccanismo di premialità per i nuclei comunali di protezione civile se non si verificano incendi sul proprio territorio”. Prossimo step anche l’avvio di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione.

“Ho colto l’occasione per sollecitare i Comuni ad aggiornare i propri catasti incendi, adottare ordinanze per la pulizia dei fondi privati e sanzionare chi non le rispetta, attivare punti di approvvigionamento idrico e geolocalizzarli”, ha continuato Casillo. “incrementare la vigilanza nelle aree a maggior rischio e soprattutto rimuovere le microdiscariche di rifiuti che possono diventare punti di innesco. È necessario lavorare da adesso se vogliamo essere quanto più possibile pronti in vista della stagione estiva che si avvicina. Per questo solleciterò i vertici delle istituzioni che non sono state presenti affinché si attivino da subito”.

“Gli ottimi risultati della stagione scorsa non devono assolutamente farci abbassare la guardia anzi abbiamo il dovere di puntare a migliorare anno dopo anno la macchina organizzativa per fronteggiare al meglio una situazione di emergenza qualora malauguratamente dovesse ripresentarsi”, ha concluso il presidente dell’Ente Parco.