“L’emergenza attuale non dipende dalla gestione locale dei rifiuti, bensì dagli impianti finali di trattamento. In Regione non devono fare lo scaricabarile”. Così Gianpaolo Scafarto, assessore all’Ambiente del Comune di Castellammare di Stabia.

“L’immobilismo regionale ha causato tutto questo. – prosegue l’assessore Scafarto – Sia chiaro, la situazione corrente non è legata ancora alla chiusura del termovalorizzatore, bensì ai fortissimi rallentamenti e ai continui blocchi degli Stir provinciali, i siti di stoccaggio assegnati dalla Regione a cui noi siamo obbligati a conferire. Da tempo abbiamo chiesto un’alternativa al sito di Giugliano. E la Regione non ha mai fatto nulla.

E intanto ci siamo mossi sull’emergenza immediata, che riguarda i siti di stoccaggio della frazione umida e dell’indifferenziato, consapevoli che i quantitativi di rifiuti conferiti da Castellammare sono superiori rispetto a quelli di Sant’Antonio Abate e Santa Maria la Carità. Abbiamo un ventaglio di possibilità che valuteremo per farci trovare pronti laddove la Regione dovesse continuare a fare orecchio da mercante.

Oggi – sottolinea l’assessore Scafarto – è indispensabile far capire in tutti i modi che il materiale deve essere assolutamente differenziato. Ho improntato la mia azione avendo ben chiaro questo dato: ben l’84% delle materie che si consumano in ogni abitazione è riciclabile. A tal proposito abbiamo avviato una capillare campagna di sensibilizzazione e di educazione, partendo dai giovanissimi, dalle scuole, per sopperire all’inefficienza e alle carenze del passato in tal senso. A settembre, inoltre, verrà realizzato un nuovo progetto sull’ambiente che riguarderà nuovamente tutte le scuole cittadine, perché vogliamo che siano i più piccoli ad essere il volano dell’educazione di tutti, dai bambini agli adulti”.