Caos rifiuti, ancora disagi. Preoccupazione anche per il prossimo stop al termovalorizzatore

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Disagi in Campania sul fronte rifiuti tra polemiche e città al collasso.
I rallentamenti agli impianti stir hanno messo ancora una volta in evidenza la fragilità del sistema campano. All’orizzonte c’è poi lo stop al termovalorizzatore di Acerra per interventi programmati di manutenzione a settembre.
“Mancano più di tre mesi alla preventivata chiusura di Acerra e l’immobilità la fa da padrone”, hanno tuonato da Legambiente Campania, “ancora una volta , come da decenni, si registra incapacità politica di gestire il ciclo integrato dei rifiuti e quello non meno importante delle responsabilità”.
Il week end appena trascorso è stato critico in molti comuni della provincia di Napoli.
A Torre del Greco i siti di prossimità sono stracolmi con i cassonetti sommersi dalla spazzatura. Anche gli ecopunti sono in seria difficoltà con cattivi odori e sacchetti ormai sparsi ovunque. Non mancano poi le micro-discariche a cielo aperto di chi abbandona i rifiuti lungo i marciapiedi.
A Castellammare è stata emessa un’ordinanza per vietare il conferimento di umido e frazione indifferenziata, poi parzialmente revocata. “L’emergenza attuale non dipende dalla gestione locale dei rifiuti, bensì dagli impianti finali di trattamento. In Regione non devono fare lo scaricabarile”, ha detto Gianpaolo Scafarto, assessore all’Ambiente del comune stabiese. “L’immobilismo regionale ha causato tutto questo – ha aggiunto Scafarto – la situazione corrente non è legata ancora alla chiusura del termovalorizzatore, bensì ai fortissimi rallentamenti e ai continui blocchi degli Stir provinciali, i siti di stoccaggio assegnati dalla Regione a cui noi siamo obbligati a conferire. Da tempo abbiamo chiesto un’alternativa al sito di Giugliano. E la Regione non ha mai fatto nulla”. Anche a Ercolano si stanno registrando disagi. Il sindaco Ciro Bonajuto ha parlato di una situazione “oggettivamente insostenibile” con rallentamenti e blocchi nelle attività di conferimento dei rifiuti presso gli impianti Stir con inevitabili ripercussioni sulla raccolta dei rifiuti in strada. A Pompei è stato deciso lo stop all’uso di sacchi neri non trasparenti: “Gli impianti sono in affanno in tutto il territorio vesuviano, hanno sottolineato da Palazzo De Fusco, l’estate porta con sé il rischio ‘emergenza rifiuti’. C’è bisogno della collaborazione di tutta la cittadinanza”.
A Trecase il sindaco ha invitato la cittadinanza a collaborare conferendo le varie tipologie di rifiuti nel rispetto del calendario: “L’amministrazione sta lavorando per cercare di fronteggiare al meglio l’emergenza”.