Circumvesuviana, domani quattro ore di sciopero. Intanto, a breve si rischiano i “treni lumaca”

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Verso una nuova giornata di disagi per i pendolari che si spostano con la Circumvesuviana. E’ stato indetto per domani, giovedì 6 giugno, uno sciopero di 4 ore.

A proclamare lo stato di agitazione la F.A.I.S.A. – CONF.A.I.L.. La fascia oraria interessata dal blocco è quella che va dalle 9 alle 13. Durante l’orario di sciopero – sottolineano dall’Eav – l’effettuazione delle corse sarà subordinata al numero di lavoratori aderenti allo sciopero.

Sulle linee vesuviane, le ultime partenze garantite prima dello sciopero : da Napoli per Sorrento alle ore 8:39 – da Sorrento per Napoli alle 8:52.

La prima garantita dopo lo sciopero : da Napoli per Sorrento alle 13:09 e per Napoli da Sorrento alle 13:07.

Un periodo no per la circumvesuviana con lo spettro di quello che lo stesso presidente Eav – Umberto De Gregorio – ha definito come uno “scenario apocalittico”. “Dal primo luglio rischiano di restare a piedi trentamila pendolari su Cumana e Circum”, in una lettera il presidente ha invitato il ministro Toninelli a rinviare il passaggio di competenze dal ministero ad Ansf ossia l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie.

Il timore è che il passaggio imporrà sulle linee un limite di velocità a 50 km all’ora – rispetto agli attuali 70-90 a causa di mancati interventi richiesti in termini di adeguamento dei sistemi di sicurezza. Tutto ciò determinerebbe un taglio delle corse di circa un terzo e l’allungamento dei tempi di percorrenza. Per esempio per andare da Napoli a Sorrento si passerebbe da 1 ora a 1 ora e 40 minuti circa.

La richiesta al ministro è quella di valutare una proroga “congrua del passaggio di competenza ad Ansf”.   

Le nostre ferrovie (quest’anno compiono 130 anni di storia) sono certamente da ammodernare in termini tecnologici. Ma la sicurezza delle linee è dimostrata dalle statistiche degli incidenti che hanno causato morti o feriti gravi: si contano sulle punte di un dito negli ultimi vent’anni, pur avendo trasportato oltre un miliardo di persone. Le statistiche ci confortano che il rischio è quello medio delle ferrovie italiane, tra le più sicure al mondo”, ha scritto ancora De Gregorio, “EAV appena tre anni fa era sull’orlo del fallimento. Oggi ha risanato il bilancio, produce utili, ha programmato assunzioni, investimenti in infrastrutture ed in materiale rotabile. Gli investimenti sulla sicurezza necessari per essere rispettosi della normativa ANSF sono già programmati e verranno realizzati nel corso dei prossimi tre anni. Abbiamo chiesto al Ministro Toninelli di valutare una proroga congrua del passaggio di competenza dal Ministero ad ANSF o adeguate norme transitorie che non penalizzino i nostri pendolari e non mettano a serio rischio anche il nostro progetto complessivo di sviluppo. Le norme ANSF rischiano infatti di causare un impatto traumatico per EAV che porterebbe, oltre alla riduzione dei passeggeri, ad un taglio dei ricavi da traffico, a problemi nella circolazione del materiale rotabile, ad inficiare l’equilibrio di bilancio e la possibilità di assumere le 350 persone già previste per fine 2019.
Le nostre linee sono sicure il 30 giugno e possono ancora esserlo il primo luglio.
Quanto rappresentato per EAV vale per la gran parte delle ferrovie isolate italiane, presenti soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia. L’obbligo di dotarsi dei sistemi di sicurezza previsti da ANSF è scattato a fine 2017. Se in Italia per realizzare un’opera pubblica sono necessari mediamente 17 anni (secondo statistiche sole 24 ore) per noi era impossibile realizzare gli investimenti richiesti in soli 17 mesi. Abbiamo la volontà di realizzarli, tutto è già programmato. Consentiteci di realizzarli senza mettere a rischio la nostra esistenza e senza penalizzare i nostri utenti. Siamo fiduciosi che prevalga il buon senso e che il Ministro accolga la nostra richiesta, che è quella di ASSTRA (associazione di categoria aziende TPL) già inoltrata e illustrata in incontri presso le commissioni parlamentari e da ultimo ieri a Roma in sede di conferenza Stato Regioni”.

ULTIME PARTENZE GARANTITE PRIMA DELLO SCIOPERO DI DOMANI

da Napoli per

Sorrento                    08:39

Sarno                        08:02

Baiano                       08:18

Poggiomarino            08:25

  1. Giorgio via C.D.    08:41

Acerra                       06:04

Per Napoli da

Sorrento                    08:52

Sarno                        08:49

Baiano                      08:32

Poggiomarino           08:34

S.Giorgio via C.D.    08.49

Da Acerra per

Pomigliano               08:16

PRIME PARTENZE GARANTITE DOPO LO SCIOPERO  

da Napoli per

Sorrento             13:09

Sarno                 13:02

Baiano                 13:18

Poggiomarino         13:25

Giorgio via CD   13:11

Acerra                 13:04

Per Napoli da

Sorrento             13:07

Sarno                  13:20

Baiano                13:02

Poggiomarino     13:04

S.Giorgio via C.D.  13:19

Acerra                13:18