Il Movimento 5 Stelle frena in questa tornata elettorale per le comunali. A Torre del Greco è il partito più votato, secondo solo alla lista civica Il Cittadino, ma è ben lontano dalle percentuali raggiunte alle elezioni politiche dello scorso 4 marzo. In quell’occasione nella città del corallo i 5 Stelle avevano superato il 50% dei voti. Ieri la lista del M5S ha ottenuto l’11,2% per un totale di circa 4mila preferenze.

Nella quarta città della Campania si conferma la crisi dei partiti.

Tenendo presente l’esclusione del Pd che addirittura non aveva presentato in tempo la lista, resta da analizzare il dato di Forza Italia che – sostenendo Mele sindaco – si è fermato sotto il 6% superando di poco le 2mila preferenze, mentre Fratelli d’Italia è sotto il 4%. Sempre in coalizione con l’ex assessore molto bassi – sotto il 2% – Noi con l’Italia e il Partito Repubblicano. Praticamente inesistente la Dc, lista meno votata di tutte. Le liste di Mele si attestano intorno al 15%, più o meno come il candidato sindaco. La corazzata di Giovanni Palomba si conferma tale. Le sue sette civiche infatti hanno sfiorato quota 42% con 16mila preferenze complessive. Il Cittadino – che raccoglieva molti ex consiglieri e ha raggiunto il 12% (con quasi 5mila voti) – è la lista più votata in assoluto. Terza lista più forte tra tutte le coalizioni è quella direttamente legata a Palomba, Ci Vuole Coraggio al 10%. Segue un’altra lista alleata al mobiliere, Dai che supera il 6%. Poco sotto la civica Forza Torre a sostegno di Stilo. Sotto il 4% la civica Ciavolino sindaco e Cuore Torrese, le uniche più significative delle rispettive coalizioni.

Delude Liberi e Uguali che appoggiava Formisano, la lista è al 2, 26%.

Situazione eterogenea analizzando lo scarto tra i candidati e le rispettive liste. Romina Stilo è appaiata alle sue liste (5.500 voti circa in entrambi i casi), più o meno in pari anche Formisano e Mele.

Palomba è sotto di 2mila voti rispetto alla coalizione. Ciavolino è invece 2mila voti sopra alle sue liste, anche Sanguino è più forte rispetto alla lista M5S con uno scarto di circa 1500 voti.