Si è conclusa con grande partecipazione e entusiasmo la rassegna dei saggi di fine anno della scuola di teatro La Bazzarra, andata in scena nelle giornate di 30 Giugno e 1 Luglio 2026. Un appuntamento che ha rappresentato il momento culminante del percorso formativo svolto durante l’anno accademico.
Quattro spettacoli, interpretati dagli allievi dei quattro corsi suddivisi per fascia d’età, hanno accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso storie, emozioni e linguaggi teatrali differenti, mettendo in luce il talento, l’impegno e la crescita artistica dei partecipanti.
Sono stati due gli spettacoli portati in scena dagli allievi più piccoli del I e II corso, guidati dall’insegnante Rossella Accardo: “I vestiti nuovi dell’imperatore” e “Il mago di Oz”.

Nel primo i giovani interpreti hanno saputo restituire con freschezza e ironia il fascino di una fiaba senza tempo, dando vita ad un mondo colorato in cui l’apparenza spesso inganna. Grazie alla loro innocenza e spontaneità sono riusciti a mettere in luce quella verità che gli adulti troppo spesso non vogliono vedere.
Nel secondo spettacolo, invece, i piccoli attori hanno accompagnato il pubblico nel mondo fantastico di Oz, dando vita a uno spettacolo ricco di fantasia, musica ed emozioni, capace di coinvolgere grandi e piccoli. Attraverso costumi variopinti, canzoni, movimenti scenici e personaggi ben caratterizzati, i nostri giovani protagonisti hanno regalato un viaggio fatto di emozioni e sentimenti autentici.
Con “Tra le dune il mare”, il III corso ha affrontato un percorso teatrale più intenso e poetico, offrendo una riflessione attraverso una narrazione corale e una messa in scena di grande sensibilità.
Lo spettacolo ha visto in scena due diversi momenti: il primo, con la regia di Rossella Accardo, dedicato a “L’isola degli Schiavi” di Pierre de Marivaux, dove servi e padroni si scambiano i ruoli, riconoscendo ingiustizie, arroganza e rispetto; il secondo, con la regia di Gigi Di Luca, “Farid non ha mai visto il mare”, fotografia del mare e del Mediterraneo, che da sempre abita l’immaginario umano profondamente e ambiguamente, e che è ormai teatro del dolore contemporaneo di migrazioni, speranza e perdita.
La scena ha visto il IV corso cimentarsi con “Insorgenti”, creato e diretto da Gigi Di Luca. Lo spettacolo intreccia “Rivoluzione alla sudamericana” di August Boal e “La madre” di Bertold Brecht, e vede la maturazione di movimenti di scioperi e rivoluzionari fuori e dentro la Fabbrica, luogo ideale di comunità e aggregazione. Sul palco, una rivoluzione dai disparati risvolti, che come tante resta solo ideale, che muore prima ancora di pronunciarsi.
A supportare gli insegnanti di recitazione, Rossella Accardo e Gigi Di Luca, nella realizzazione degli spettacoli sono state le curatrici vocali Marta Cataldo e Monica Pinto e l’insegnante di movimento scenico Laura Zaccaria, il cui prezioso contributo ha arricchito il percorso formativo e la qualità delle rappresentazioni.
Un sentito ringraziamento va a tutti gli allievi, alle loro famiglie, ai docenti, ai collaboratori e al pubblico, che con il loro entusiasmo, il sostegno e la partecipazione hanno contribuito al successo di questa edizione dei saggi di fine anno.
L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, con nuovi progetti, nuove sfide e tante altre storie da raccontare e vivere sul palcoscenico.















