“L’armatore partenopeo Vincenzo Onorato è una voce che difende l’italianità della categoria dei marittimi, e per questo deve essere sostenuta e incoraggiata”. Lo dichiara in una nota il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, commentando la vicenda della campagna pubblicitaria dell’armatore incentrata sulla difesa del lavoro ‘italiano’, mentre altri armatori che battono bandiera italiana “preferiscono imbarcare i lavoratori extra-comunitari, approfittando della possibilità di derogare da quanto previsto dalla legge 30/98 ma non rinunciando agli sgravi contributivi e fiscali previsti”. Si tratta di “un sistema che ha lasciato a terra oltre 40 mila marittimi italiani”, aggiunge Prudenzano, e “facciamo un appello al Governo affinché la “deroga” prevista dalla legge 38/98 venga abrogata così che gli aiuti previsti dalla legge possano essere concessi solo a seguito di assunzione di marittimi italiani o comunitari. Non ha alcun senso accusare di razzismo o di discriminazione Onorato. E’ razzista, invece, chi fa in modo di lasciare a casa i nostri marittimi e, con sfruttamento selvaggio, imbarca extracomunitari, con salari da fame”.