Contributo ad integrazione del canone di locazione. Pubblicato oggi sul sito del Comune, l’avviso un avviso rivolto ai cittadini in graduatoria per ottenere il contributo regionale bando 2019, (ex 431, da non confondere con il secondo bando denominato Bonus Fitti per l’emergenza Covid).

Quest’anno la Regione Campania ha chiesto ai cittadini però di trasmettere ai comuni di residenza ulteriori integrazioni. Questo significa che gli enti locali dovranno esaminare una per una, tutte le domande per verificare se i richiedenti hanno effettivamente i requisiti dichiarati per accedere al contributo. Una procedura a cui dovranno lavorare senza sosta gli uffici comunali al fine di cercare di non rallentare l’iter di attribuzione del contributo.

I cittadini avranno un mese per presentare i documenti richiesti, poi potremo inviare i dati alla Regione Campania, nell’attesa che ci siano trasferiti i fondi per pagare i beneficiari.

Tuttavia, l’enorme numero di domande arrivato in Regione, da parte dei residenti a San Giorgio a Cremano, mette in evidenza che servirebbe oltre un milione e mezzo di euro per evaderle tutte le richieste. Il riparto economico assegnato a San Giorgio a Cremano da parte della Regione Campania, però, è di circa 300mila euro.

“Per questi motivi – spiega il sindaco Giorgio Zinno – ho già chiesto alla Regione di impegnare maggiori risorse per provare ad alleviare il dramma dell’emergenza abitativa di quanti più concittadini possibile. Siamo al fianco delle fasce deboli e questo rientra da sempre tra le nostre priorità. Come Amministrazione garantiamo il massimo impegno da parte di tutti affinché i cittadini più deboli ricevano il prima possibile quanto gli spetti”.

Il contributo verrà assegnato secondo due fasce: A e B. Il numero di coloro che risulteranno idonei a ricevere il contributo, potrebbe variare in caso di economie derivanti da mancata o parziale erogazione dei contributi agli aventi diritto, in quanto sarà possibile effettuare lo scorrimento della graduatoria.  Il contributo sarà erogato naturalmente dopo l’accreditamento dei fondi da parte della Regione al Comune.