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Di seguito alle disposizioni già impartite nel comunicato diffuso nella serata di ieri 8 marzo 2020 circa il divieto delle cerimonie religiose, il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di napoli, d’intesa con i vescovi ausiliari, mons. Lucio Lemmo e mons. Gennaro Acampa, comunica che:

Funerali: si proceda alla benedizione della salma al cimitero ove possibile, oppure all’aperto davanti alla casa del defunto, evitando comunque assembramenti; laddove il decesso avviene in una struttura ospedaliera si consiglia di procedere in loco alla benedizione della salma;

Matrimoni e battesimi: e’ necessario il rinvio. Per gravi e comprovate situazioni particolari, va consultato l’ordinario della diocesi attraverso il parroco;

Ministri straordinari della comunione: si sospende la comunione agli ammalati. Per situazioni di particolare gravita’ sara’ il parroco a provvedere;

Catechesi e attivita’ formative parrocchiali: poiche’ non sono possibili nei locali parrocchiali e al fine di continuare il cammino formativo, si consiglia di utilizzare gli strumenti telematici come streaming, Facebook.

Servizi parrocchiali di segreteria: restano attivi, come quelli di curia, per soddisfare ogni possibile richiesta;

Benedizioni di case e esercizi commerciali: e’ necessario il rinvio

Servizi Caritas: possono continuare i servizi essenziali , quali le mense, gli empori, i dormitori, i centri di ascolto….., con tutte le cautele del caso e la prudenza necessaria;

Pieta’ popolare: sono sospese tutte le manifestazioni di pieta’ popolare pubblica, come via crucis, stazioni quaresimali, pellegrinaggi, processioni;

Tribunale ecclesiastico: l’attivita’ resta sospesa come avviene per i tribunali civili.

“Viviamo – sottolinea l’arcivescovo – le privazioni richieste come una grande opportunita’ di crescita interiore nella fede, attraverso la preghiera personale e la lettura della parola di dio ogni giorno, come un digiuno quaresimale da cio’ che abbiamo di piu’ prezioso, per prepararci con uno spirito nuovo alla celebrazione della santa pasqua.

Raccomando in modo particolare di non lasciare solo nessuno, soprattutto gli anziani, i malati, i poveri operando gesti di solidarieta’ e di vicinanza.

Con tale animo, poiche’, come e’ noto, sono sospese tutte le celebrazioni delle sante messe comunitarie, a qualsiasi titolo e senza eccezione, volendo far sentire la vicinanza della chiesa a ogni famiglia, ho pensato di celebrare la santa messa domenicale alle 09.30, in diretta televisiva, avvalendomi della generosa disponibilita’ dell’emittente canale 21 ( n°12 del digitale terrestre).

Ogni sacerdote, comunque, puo’ celebrare privatamente la santa messa giornaliera con la presenza di 1 / 2 persone al massimo”.

Questa situazione di emergenza, se da una parte provoca non lievi disagi alle normali attivita’ pastorali, dall’altra ci offre l’occasione per una fede piu’ matura e responsabile. Per tale motivo si e’ pensato di formulare una preghiera che con “un cuor solo e un’anima sola” vogliamo rivolgere con fiducia al signore, padre buono e ricco di misericordia”.