Crisi rifiuti, cresce l’esasperazione e non si parla di soluzioni

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I disagi agli impianti di trasferenza continuano e le conseguenze sui nostri territori si fanno sempre più pesanti. La raccolta prosegue a singhiozzo con zone parzialmente ripulite e altre che affogano tra la spazzatura. E al momento nessuno parla di soluzioni. 

A farne le spese sono ancora una volta ai cittadini.

Sui territori gli amministratori locali cercano di tamponare la crisi in atto. A Castellammare è stato vietato il deposito dell’umido fino alla mezzanotte di oggi – 26 giugno. Ma sono molti i cittadini che non stanno rispettando l’ordinanza del sindaco. A Pompei il primo cittadino questa mattina ha diffuso una nota in cui spiega che non è stato possibile effettuare la raccolta dell’umido su parte del territorio comunale. 

“Avviseremo tempestivamente sull’evolversi dell’emergenza”, ha fatto sapere il sindaco Pietro Amitrano.  

A Torre del Greco il sistema degli ecopunti abbinato alla crisi regionale in atto sta producendo effetti ancora più visibili rispetto ai comuni vicini.

In nottata in alcune zone sono stati effettuati i prelievi, come in via Nazionale dove però, allo stesso tempo, già in mattinata erano visibili dei sacchetti abbandonati qua e là. 

Non si sono visti camion per il prelievo invece nell’ecopunto di via Litoranea che continua ad essere letteralmente invaso dalla spazzatura. Nell’area dei Molini Marzoli alcuni cassoni sono stati svuotati altri no. Sul web si moltiplicano intanto gli appelli della cittadinanza. Con il caldo la situazione sta diventando insostenibile e la città aspetta risposte e soluzioni. 

Dal governatore De Luca nei giorni scorsi aveva invitato i sindaci a trovare siti di compostaggio provvisori. Questa mattina è tornato a parlare della crisi: “Abbiamo una situazione molto differente tra comuni che fanno una raccolta eccellente e comuni in grande difficoltà”. 

La situazione attuale però fa temere il peggio in vista dell’annunciato stop al termovalorizzatore di Acerra per interventi di manutenzione. “Ho avvisato in tempo tutti che a settembre avremo un’emergenza che non dipende da noi”, ha detto Vincenzo De Luca, “quindi rischiamo un problema che si ingigantisce nei territori dove già oggi il problema è grave”. Il presidente della giunta regionale ha anche inviato una lettera al ministro Costa “per chiedere un’attivazione del governo per il trasferimento dei rifiuti fuori regione”.