“Lo Stato con le vittime del ponte di Genova e’ stato assente. Per questo abbiamo deciso di rimanere nella nostra citta’, col nostro sindaco che fin dal primo momento si e’ mostrato vicino, raggiungendoci anche a Genova nei momenti piu’ drammatici”. È quanto ha dichiarato Francesco Esposito, padre di Gerardo Esposito, uno dei quattro ragazzi torresi scomparsi nel crollo del ponte Morandi a Genova un anno fa, che causò 43 vittime.

“Purtroppo in un anno non ci e’ arrivato nessun segnale dallo Stato, che sia anche solo un telegramma. Apprendiamo dai giornali e dai nostri avvocati che gli indagati per il crollo sono oltre 70, ma i colpevoli sono sicuramente ancora liberi. Noi vogliamo che questa gente finisca in galera”.

Non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti, invece, il padre di Giovanni Battiloro, Roberto, tra i più critici nei primi momenti seguiti alla tragedia. “Aspettiamo ancora un segnale dal Presidente della Repubblica, che oggi era a Genova. Nel suo discorso di fine anno ha parlato per un minuto degli sfollati, senza nemmeno un accenno alle vittime di questa tragedia”, le uniche parole pronunciate.