Deiulemar, in Cassazione condanne confermate per gli armatori. Pene da ridefinire

678
  • Faiella
  • Lavela
  • un click per il sarno
  • bcp
  • tvcity promo
  • Santa Maria la bruna
  • Miramare
  • serigraph

Si è chiuso ieri un capitolo cruciale della vicenda Deiulemar che da sette anni tiene la città di Torre del Greco col fiato sospeso. Chiuso dunque il capitolo penale ma non ancora del tutto.
La dichiarazione di responsabilità penale per il fallimento della compagnia di navigazione a carico di cinque armatori è definitiva. Lo ha stabilito nella giornata di ieri la Cassazione anche se la pene dovranno essere ricalcolate.
Il trattamento sanzionatorio per Angelo e Pasquale Della Gatta (in appello condannati a 11 anni e 8 mesi di carcere), per Giuseppe Lembo (in appello condannato a 13 anni), per Micaela Della Gatta e Giovanna Iuliano (per loro pena di 5 anni e 4 mesi in appello) dovrà essere ridefinito in sede di Corte di Appello di Roma sulla base di una nuova valutazione delle circostanze aggravanti e attenuanti.
Per assistere alla lettura del verdetto sul fallimento che ha travolto 13mila risparmiatori mandando in fumo quasi 800 milioni di euro sono partiti da Torre del Greco molti risparmiatori.
E mentre a Roma i riflettori erano puntati sulla decisione della Cassazione, ieri al tribunale di Torre Annunziata era in programma un altro appuntamento importante per la vicenda legata alla Bank of Valletta con la curatela fallimentare che punta al recupero di oltre 300 milioni di euro. “Il giudizio è stato sospeso a seguito della presentazione di un’istanza di ricusazione del giudice per ottenere la sostituzione”, ha fatto sapere l’avvocato Augusta Palomba.