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Parte da Pomigliano d’Arco il primo esperimento in Europa di democrazia diretta favorita da una piattaforma tecnologica: un sondaggio, i cui risultati saranno acquisiti in tempo reale dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele Russo, con il quale i cittadini esprimeranno, comodamente seduti a casa, la loro opinione sulla necessità di istituire la circolazione a targhe alterne e riduzione delle polveri sottili.

In estrema sintesi: in questi giorni i residenti di Pomigliano riceveranno una telefonata e ascolteranno dalla viva voce del sindaco il quesito in questione. Attraverso il tastierino alfanumerico del telefono di casa o del proprio smartphone, i residenti del Comune potranno esprimere la propria opinione, o lasciare suggerimenti che verranno acquisiti in audio e trascritti in testo automaticamente direttamente nella posta elettronica dell’Ente. I risultati saranno visibili all’amministrazione comunale in tempo reale sia da un’App che da una piattaforma web.

Insomma, un sistema di comunicazione massivo che funziona anche fuori dagli uffici con un semplice cellulare. “E’ una piccola grande rivoluzione: con un click possiamo sentire tutti i cittadini e loro giudizio – dice il sindaco – In pratica sono azzerate le distanze fra politica e cittadino grazie a «Sindaci in Contatto 2.0», una piattaforma tecnologica “benedetta”.

“Abbiamo intercettato il desiderio comune di amministratori e cittadini dicoinvolgere ed essere partecipi delle decisioni sulla gestione della cosa pubblica e lo abbiamo reso possibile tramite la tecnologia azzerando così lo spazio il tempo e le distanze – spiega Valentina Flaminio, CEO & Founder di Enterprise Contact Group da 17 anni – Sarebbe impensabile invitare tutti i cittadini nelle aule consiliari e consentire loro un referendum in tempo reale e a costo zero ma con Sindaci in Contatto 2.0 ora si può. Dedico questo successo alle migliaia di amministratori locali che ogni giorno apportano il loro contributo in termini di idee. A tutti loro il mio personale tributo: anche all’estero il logo dell’applicazione porta il tricolore italiano”.

Oltre all’introduzione della funzione sondaggio, che vuole essere la versione moderna di un istituto di democrazia diretta, il sistema è composto sia da un’App che da un portale: grazie ad una collaborazione con Google consente di circoscrivere una zona di interesse da una mappa, come ad esempio potrebbe essere una zona a rischio sismico, e diramare l’allerta con estrema precisione senza creare inutili allarmismi all’intera cittadinanza, o addirittura diversificare le indicazioni ai cittadini a seconda della zona stessa come comunicare un piano di evacuazione.

“Attualmente la nostra piattaforma viene utilizzata anche dai gestori idrici come ABC Napoli S.p.A. ( Comune di Napoli) Acea S.p.A. (Provincia di Napoli e Provincia di Salerno) Girgenti S.p.A. ( Comune e Provincia di Agrigento) Acoset S.p.A. ( Provincia di Catania) e SIDRA S.p.A. ( Comune di Catania) – racconta Valentina Flaminio – In pratica il sistema elaborato e brevettato da Enterprise Contact Group, non riguarda solo un’applicazione dedicata ai Sindaci che gli consente ovunque si trovino avendo a portata di mano semplicemente il loro smartphone e di registrare un messaggio diramarlo direttamente nelle abitazioni ai telefoni fissi e mobili di un comune”.

L’azienda geolocalizza tramite un portale l’utenza d’interesse interagendo da una mappa permettendo di raggiungerla con una precisione incredibile evitando così falsi allarmismi a tutta la città: “Siamo partiti da un’App per consentire ai sindaci in mobilità di poter operare anche fuori dagli uffici: La polemica recente relativa alla tragedia del Pollino evidenzia proprio la difficoltà da parte degli enti a poter avere la possibilità di diramare allerta h24 senza accesso ai sistemo che sono come di consueto accessibili solo dagli uffici pubblici. Con l’ultima implementazione della funzione sondaggio ci abbimo allo studio delle soluzioni del voto digitale tramite il sistema di identificazione SPIID per consentire una maggiore partecipazione pubblica al voto. In sintesi l’idea sarebbe quella di procedere per gradi, accreditando telematicamente i cittadini che vorrebbero votare tramite SPIID e eliminandoli così dalle liste di coloro i quali vorrebbero procedere in maniera tradizionale. Questo significherebbe velocità, controllo, comodità per i cittadini e risparmio per la finanza pubblica”.