Di Maio e Grillo a Torre del Greco: “Dopo un anno, impegni disattesi per i marittimi”

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Ad un anno dal comizio elettorale tenuto dal Movimento 5 Stelle a Torre del Greco in vista delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, il presidente dell’associazione Marittimi per il Futuro, Vincenzo Accardo, traccia un primo bilancio dell’operato del governo giallo-verde, in seguito al forte appoggio dei marittimi torresi al partito grillino.

 

Il comizio del 2018

Lo scorso 12 febbraio Luigi Di Maio arrivò a Torre del Greco accompagnato da Beppe Grillo, in una delle sue poche apparizioni nel corso della campagna elettorale, per un comizio in piazza Luigi Palomba. Per l’occasione, si parlò di salario minimo per i marittimi e della legge Cociancich.

“Siete stati vittime di vari business; dalla formazione alle assunzioni degli stranieri. Noi siamo una delle marinerie più esperte al mondo e dobbiamo essere pagati per quello che valiamo. Non vi hanno neanche riconosciuto il lavoro usurante dopo anni per mare. Basta con le riforme, qui ci dobbiamo mettere i soldi, la vostra professionalità deve essere pagata quello che vale, quindi creiamo un reddito minimo, un salario minimo per questo comparto e devono tornare i vecchi istituti tecnici”, l’intervento di Di Maio.
“Io provengo da Genova, siamo cugini” esordì Grillo, ricordando la sua infanzia nel porto di Genova. “L’armatore, gli equipaggi erano concetti incredibili un tempo. Un armatore armava una nave, era una concezione che non c’è più. Oggi c’è questa mitica Europa che e’ entrata di prepotenza e il problema dei porti dovrebbe essere europeo. La Cociancich era una legge buona, però delegava l’Europa, poi del Rio l’ha bloccata”.

Presente in piazza anche una folta delegazione di obbligazionisti Deiulemar, il crac che ha messo in ginocchio la città di Torre del Greco.