Un’odissea senza fine. La rabbia ha ormai lasciato spazio alla rassegnazione per le centinaia di pendolari che, ogni giorno, usufruiscono di treni e pullman dell’EAV. Un nuovo sciopero di 24 ore è stato infatti proclamato per la giornata di domani, martedì 2 aprile, da tre sigle sindacali.

Soltanto una settimana fa, il presidente Umberto De Gregorio prometteva di sedersi a un tavolo di confronto con i sindacati per appianare le divergenze che vedevano coinvolti lavoratori e dirigenza. L’incontro veniva preceduto da un post ben poco rassicurante sui canali social aziendali: “Al momento la protesta è sospesa”. Da allora, nessuna novità. E così, a soli sette giorni dal confronto, i dipendenti EAV tornano a scioperare su tutte le linee su gomma e su ferro.

Nonostante le fasce di servizio garantite, la mattina e nel primo pomeriggio, consultabili sul sito dell’azienda, restano gravi i disservizi per turisti, studenti e lavoratori.

Secondo quanto descritto da De Gregorio su Facebook, le motivazioni dietro alla protesta sarebbero di carattere economico: una richiesta di aumento di stipendio da parte dei lavoratori, ritenuta del tutto irragionevole dalla dirigenza.

A pagarne le conseguenze, gli utenti, che quotidianamente, tra ritardi e soppressioni, sono costretti a sfidare la sorte.