Ha un nome ed un cognome; un volto ed una voce, il miracolo – operato per intercessione del Beato Vincenzo Romano – che, a distanza di quasi trent’anni – è riuscito a porre l’ultimo tassello dell’iter teologico-procedurale grazie al quale il preposito curato di Torre del Greco entrerà tra qualche mese nel novero dei santi della Chiesa cattolica. Si chiama Raimondo Formisano, l’uomo scomparso nel 2003, miracolosamente guarito – 15 anni prima da un terribile male ritenuto incurabile. Siamo nel Febbraio del 1989, Raimondo Formisano, svolge con dedizione ed amore la sua attività di venditore di mitili. Ma d’improvviso accusati malori continui, e rivoltosi al proprio medico, gli sono prescritti accertamenti specifici, dai quali emerge, la temibile verità: un tumore all’addome. Persino il ciclo di chemio-terapie si rivela inefficace. Si arriva, così, nell’estate dell’89 ed in pochi mesi la situazione di Raimondo sembra essere precipitata.

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Salvatore Perillo