E’ stato eletto il nuovo direttivo del “Presidio Permanente Vulcano Vesuvio”, ente con lo scopo principale di tutelare il Vesuvio, in quanto bene primario naturale e risorsa turistica per la Campania e l’Italia. Il direttivo è così composto: Roberto Addeo (presidente), Paolo Cappelli (vicepresidente), Roberto Adinolfi (consigliere e tesoriere), Davide De Luca e Ciro Di Nardo (consiglieri). Confesercenti/Figav (Federazione Italiana Guide Alpine e Vulcanologiche) della Campania sostiene e promuove questo organismo. «Il presidio è un importante strumento volto a tutelare uno dei nostri beni primari – sottolinea il presidente di Confesercenti Interregionale (Campania e Molise) Vincenzo Schiavo -, ovvero il Vesuvio. Insieme alla Figav e alle sue 37 guide, da tempo aderenti a Confesercenti, offriamo servizi per turisti e cittadini, con le informazioni e le guide, e ci occupiamo di vigilare e risolvere i vari problemi. Confesercenti sostiene con forza una voce  sorta per tutelare il vulcano e chi ne fruisce».
Non è un caso che il presidente Figav, Paolo Cappelli, è anche vicepresidente del presidio, avendo tra l’altro raccolto più voti tra i candidati. «C’è stata una grande intesa nel voler affidare la presidenza a Roberto Addeo – riferisce proprio Paolo Cappelli -, figura esperta che già ha ricoperto questa carica nel biennio 2015/2016. In questo senso lavoreremo tutti in comunione cercando di rappresentare nel migliore dei modi tutte le guide del presidio. Il nostro scopo è migliorare sempre di più i nostri servizi, lavorando a braccetto con tutti gli enti che contribuiscono al decoro del Vesuvio. I nostri obiettivi sono quelli di dare informazioni ai turisti e ai cittadini, offrendo loro servizi sempre più efficienti in modo che il nostro vulcano implementi il suo ruolo di enorme riferimento turistico in Campania».
«Ringrazio tutti per la fiducia accordatami – ha affermato invece il presidente del Presidio Roberto Addeo -, infonderò il massimo impegno in questo nuovo biennio di presidenza, a supporto della categoria e dello sviluppo del turismo collegato al sistema Vesuvio».