Nella notte l’Ufficio Anagrafe del Comune di Ercolano ha subito un furto. Dopo aver forzato una finestra sbarrata, due porte blindate e una cassaforte, i ladri hanno portato via cinquecento carte d’identità in bianco e circa seimila euro in contanti. “Ci sono due palazzi in cui abitano centinaia di persone che affacciano sul punto da cui i malviventi sono entrati: mi auguro che qualcuno abbia visto qualcosa e possa essere utile alle indagini”, ha detto il sindaco Ciro Bonajuto che si è recato sul posto.

“Solo nell’ultimo mese, sono una decina i furti del genere avvenuti in Campania, quindi è probabile che si tratti di una banda specializzata. Fa comunque un brutto effetto vedere un edificio pubblico violato, distrutto e derubato. Subito dopo la fine dei rilievi da parte delle forze dell’ordine, faremo in modo di far ripartire l’attività dell’Ufficio almeno per i servizi essenziali”, ha continuato il primo cittadino, “ribadisco a Ministro dell’Interno, Prefetto e al Questore la richiesta di maggior presidio del nostro territorio, soprattutto di notte. In questi ultimi mesi, tra furti, violenze, agguati e sparatorie, la provincia di Napoli sembra essere stata abbandonata a se stessa e non è colpa dei poliziotti o dei carabinieri, ma di chi consente che siano tanto pochi per un territorio tanto vasto e complesso. Spero che episodi del genere possano servire almeno a fare una riflessione sulle priorità in materia di sicurezza: a furia di combattere i nemici immaginari, ci si sta dimenticando dei nemici veri”.

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