Ercolano, nuovo regolamento anti-slot: le sale gioco dovranno essere distanti almeno 500 metri dai luoghi sensibili. Totalmente vietata la pubblicità.

È stato approvato nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Ercolano il nuovo Regolamento che disciplina l’attività delle Sale pubbliche da gioco attrezzate con slot machine e apparecchi Vlt, nonché l’installazione di giochi leciti all’interno di locali pubblici. L’assise presieduta dal presidente Luigi Simeone ha approvato il provvedimento all’unanimità dei presenti. II nuovo regolamento prevede un giro di vite che comporterà l’aumento della distanza minima di nuove sale gioco da luoghi sensibili per la comunità cittadina. A partire da oggi, infatti, le nuove sale potranno operare solo se distanti almeno 500 metri da luoghi di aggregazione, scuole, parrocchie, centri sportivi, uffici pubblici e siti di interesse culturale. Tolleranza zero anche per le attività di promozione dell’attività delle sale da gioco: per le sale da gioco e i locali che consentono l’uso di macchinette Vlt e slot machine sarà totalmente vietata la pubblicità, anche in occasione di eventi straordinari (inaugurazione dell’attività, spettacoli, iniziative speciali, etc).

«La ludopatia rappresenta un fenomeno che purtroppo coinvolge sempre più persone e sempre più giovani – dice il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto -. Ci è sembrato doveroso promuovere un regolamento più rigido che, nei limiti del possibile, possa rendere più difficile l’accesso a questi giochi che di ludico hanno ben poco. Tenendoli lontani da scuole e luoghi di aggregazione, speriamo di ridurre il numero di persone che si avvicina a questi posti che hanno rovinato un sacco di gente».
«La nuova normativa applicata dal Comune di Ercolano – spiega il dirigente al Commercio Pippo Sciscioli – è la più restrittiva possibile. In assenza di una disciplina regionale che regoli la materia, è stato deciso di consentire l’apertura di nuove sale ad una distanza minima da luoghi sensibili più elevata rispetto a quella attuale, al fine di costituire un ulteriore deterrente al diffondersi della ludopatia, vera e propria piaga sociale».