IMG-20160318-WA0151Anche il Comune di Ercolano è presente alla  XX edizione della BMT Borsa Mediterranea del Turismo che si tiene alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 18 al 20 marzo, presso lo stand della Regione Campania. Quest’anno la rassegna vede accreditate circa 6.000 agenzie di viaggio provenienti da tutto il mondo e si stima la presenza di oltre 20.000 visitatori.

Il Comune di Ercolano, inoltre,  ha partecipato al convegno promosso dalla città Metropolitana di Napoli dal titolo “La Rete dei Siti Unesco” della città Metropolitana di Napoli”, l’iniziativa realizzata con il Protocollo di Intesa stipulato lo scorso 29 giugno con i comuni di Napoli, Pompei, Torre Annunziata e Ercolano per la promozione dei luoghi definiti patrimonio dell’umanità. All’iniziativa hanno preso parte il vice presidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Unesco e sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, che ha affrontato il tema dell’allentamento dei vincoli del Patto di stabilità per i Comuni che vantano Siti Unesco, il vicepresidente della Città Metropolitana Elena Coccia ed il consigliere metropolitano delegato al Turismo Alfonso Ascione. Per il Comune di Ercolano ha partecipato l’assessore al Turismo Ivana Di Stasio.

“Essere presenti alla più importante fiera del Mezzogiorno sulla promozione del territorio è un obbligo per una città che punta allo sviluppo turistico. Da quando ci siamo insediati, seppur senza risorse economiche in Bilancio, abbiamo partecipato a tutti i principali eventi fieristici sul Turismo svolti in Italia: questa è una testimonianza reale del nostro impegno per il rilancio del settore in città”, così il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto.

“Queste iniziative che vedono il virtuoso colloquio e la collaborazione tra istituzioni sono vitali per la valorizzazione e la promozione del nostro patrimonio culturale, che rappresenta l’attrattore principale dei flussi turistici verso il nostro paese – dice l’assessore al Turismo Ivana Di Stasio -. 
Così come trovo auspicabile una regolamentata partecipazione di pubblico e privato nella gestione, conservazione, valorizzazione e perché no anche promozione del patrimonio culturale, così come dimostrato dal modello Ercolano nel rapporto con HCP, la fondazione filantropica che in collaborazione con la Soprintendenza di Pompei si occupa del sito di Ercolano”.