Evacuazione Vesuvio, cambio di rotta sui gemellaggi: “Tutti in Campania”

559

“Prendiamo atto che finalmente le istituzioni regionali sposano un’idea che il Comune di Ottaviano ha fatto sua fin dal 2016: far spostare – in caso di eruzione del Vesuvio – i Comuni della zona rossa non verso le altre regioni d’Italia ma nelle province della Campania”, con queste parole il sindaco di Ottaviano Luca Capasso ha commentato le ultime novità in tema di Vesuvio ed evacuazione che arrivano dai palazzi della Regione Campania.

A distanza di tre anni, la Regione potrebbe infatti convergere su questa posizione. Un’eventuale evacuazione all’interno della regione eviterebbe il drammatico sradicamento della popolazione dalla propria terra e la conseguente dispersione in tutta Italia. Questa possibilità è stata infatti al centro di una riunione della settima commissione permanente Ambiente e Protezione Civile che ha dato l’ok a un ordine del giorno che impegna la giunta regionale a convocare un tavolo tecnico per l’aggiornamento del piano di evacuazione dell’area vesuviana. Un aggiornamento che vorrebbe appunto modificare l’impostazione dei gemellaggi. Non più evacuazione verso altre regioni, ma gemellaggi in Campania puntando verso le aree interne.

A inizio gennaio in regione si era svolto un summit operativo col capo dipartimento della protezione civile nazionale per affrontare il tema dei piani di evacuazione. In quell’occasione la Regione aveva bacchettato i comuni invitandoli a sottoscrivere i protocolli per rendere operativi i gemellaggi entro il mese di febbraio. Ora si registra il cambio di rotta e i gemellaggi potrebbero essere totalmente da rifare. Secondo il piano approvato dalla Regione e attualmente vigente le persone da evacuare sono 700mila. I cittadini di Torre del Greco sarebbero accolti in Lombardia.