Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Federmar-CISAL in merito alle difficoltà che vive il comparto marittimo italiano.

“Dei 38mila Italiani/Comunitari posti di lavoro sulle navi in Registro Internazionale (Certificati da INPS/CNEL) gli italiani sono circa 16.000 e il solo gruppo Moby impiega circa 5.000 lavoratori tutti italiani e con contratti che vanno dalla CRL (continuità del rapporto di lavoro) al Turno Particolare (TP) agli stagionali (Turno Generale).

Ora la speculazione economica e giornalaia che gira intorno al titolo “Bond Moby” quotato alla Borsa di Lussemburgo, lascia pensare a plumbee conseguenze su lavoro ed occupazione dei marittimi italiani, perché una continua pressione speculativa sul Gruppo sicuramente porterà ad un ripensamento della gestione del personale.

La nostra preoccupazione è fondata!!! C’è il pericolo di un uso massiccio di imbarchi di personale extracomunitario o comunitario a basso costo (Romeni, Ungheresi ecc.), alla pari di altri armatori “Bucanieri” che hanno le navi in Registro Internazionale.

Lo Stato Italiano – che detiene con il Gruppo Moby una convenzione per la Continuità Territoriale Insulare attraverso la controllata C.I.N (Tirrenia) – non può lasciar passare in silenzio una simile operazione rischiando non solo la secca perdita di posti di lavoro di mare e di terra, ma anche, e cosa ancor più grave, di trovarsi senza l’uso delle navi a garanzia del trasporto delle persone e delle merci.

I Marittimi Italiani sono sotto attacco!!! Anche per le conseguenze della circolare INPS del 6 settembre u.s. sul contributo addizionale NASpl che stabilisce un aumento del contributo del 1,4% della retribuzione pagata dagli armatori per ogni rinnovo di contratto a tempo determinato, quindi ogni qualvolta un marittimo italiano imbarca dal T.P o T.G. (turno particolare, turno generale). La conseguenza è che gli armatori invece di dare la Continuità di Lavoro, che salvaguarderebbe i marittimi Nazionali, ricorreranno al personale extracomunitario o comunitario a basso costo per sopravvivere alla concorrenza di altre bandiere, aggirando pure questo contributo.

I Marittimi Italiani sono sotto attacco!!! Perché l’INPS al fine di ridurre i costi ed il premio Assicurativo per gli armatori ed iniziare così a smantellare la disciplina pubblicistica regolatrice del lavoro marittimo, ha deciso di dar una spallata al Servizio Sanitario Nazionale Marittimo trasferendo il controllo e la verifica dell’assistenza al medico di famiglia per tutti i marittimi del turno generale.

I Marittimi Italiani sono sotto attacco!!! Perché altri armatori stanno per essere messi sotto attacco dagli speculatori… – la F.C.A. (ex FIAT) è sotto attacco – F.C.A. è un grande riferimento per questi armatori.

I Marittimi Italiani sono sotto attacco!!! Perché il rinnovo del Contratto Nazionale è ancora in alto mare e di Rapporto di Lavoro stabile alla luce di quanto abbiamo esposto resterà probabilmente una chimera.

I MARITTIMI ITALIANI SONO SOTTO ATTACCO! NOI LI DIFENDEREMO E SE LO FARANNO ANCHE ALTRI SINDACATI, SENZA SE E SENZA, DI SICURO IL LAVORO VINCERÀ”.