A quasi un mese dalla proclamazione della nuova amministrazione comunale, alla guida della quarta città della Campania, resta ancora da sciogliere, per il neo sindaco, il rebus giunta. Dopo infatti la nomina dell’ex primo dirigente del Commissariato torrese – Pietro de Rosa ad assessore con delega ad uno dei settori più caldi della gestione amministrativa torrese, la NU, svelata anche la prima quota rosa che comporrà il futuro esecutivo cittadino. Si tratta dell’ avvocato Luisa Refuto che sarebbe stata designata in quota alla lista Il Cittadino. Ma è di qualche giorno fa la notizia di un avviso di garanzia che avrebbe raggiunto l’ex ingegnere capo del comune di Torre del Greco, in pensione dallo scorso aprile, Vincenzo Sannino; un nome su cui il mobiliere di monsignor felice Romano aveva concretizzato l’ ipotesi di un ulteriore assessorato da incamerare nell’ assise amministrativa. Invece, la recente notizia di indagini in corso su Sannino al momento sembrerebbe bloccare la nomina del terzo uomo in giunta. Intanto, per Giovanni Palomba resta ferma la posizione e ben chiaro il metodo: un esponente dell’ esecutivo per ogni due consiglieri di lista eletti; anche se al primo cittadino non sfugge che in questo momento il rompicapo più grande è la composizione delle quote rosa alle quali dovranno cedere quanti, invece, avevano progetti diametralmente opposti. Resta ancora pendente l’ incognita Filippo Colantonio; nome ultimamente al centro di nuove discussioni ma supportato ulteriormente anche dall’ ingresso nell’assise consiliare dell’ avvocato civilista Luisa Liguoro. Analogo limbo per Ciro Accardo al momento primo non eletto della lista “Ci vuole coraggio” . Sembrerebbe invece confermata l’assenza dell’ ex capogruppo PD, Salvatore Romano, dall’ esecutivo dell’ Ente di largo plebiscito per il quale, tuttavia, la partita non può dirsi ancora conclusa. Si attende, ancora, sintesi tra le posizioni della lista “DAI” ed “Insieme per la città”. “Sono tranquillo – le parole di Giovanni Palomba. Credo che i consiglieri sapranno all’ occorrenza fare le dovute valutazioni ed arrivare alle opportune conclusioni. Non ritengo prioritaria all’ insediamento del consiglio, l’ ufficializzazione della giunta che sicuramente mi impegnerò a completare per riconoscere la giusta visibilità alle componenti che mi hanno sopportato ed offrire ai miei cittadini i più opportuni profili istituzionali.”