Legambiente in piazza a Napoli con un flash mob con volontari che indossano le maschere di pinguini e orsi, animali a risichio per il riscaldamento globale

 Imparato (Legambiente): “Una bella giornata per Napoli, per la Campania. I tanti giovani scesi in piazza meritano risposte adeguate da chi ci governa a livello centrale e locale”.

 Un flash mob alla partenza del corteo con i tanti volontari che indossano le maschere di pinguini e orsi animali a rischio per il riscaldamento globale.

 Legambiente ha testimoniato la sua presenza in piazza a Napoli alla giornata mondiale della ribellione giovanile dei #FridayForFuture, lanciata qualche mese fa da Greta Thumberg 

«Oggi è una bella giornata per Napoli e la Campania – dichiara Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania –. I tantissimi giovani scesi in piazza meritano risposte adeguate da chi ci governa a livello centrale e locale. Questa spinta sempre più pressante e incisiva dal basso che vede protagonisti in primis i giovani – conclude Mariateresa Imparato– è fondamentale. Gli slogan che hanno attraversato con festosi cartelli le piazze sono messaggi sintetici, ma che racchiudono grandi contenuti che toccano temi  importanti come la necessità di  nuovo modello energetico, l’uscita dalle fonti fossili, una strategia di adattamento che parte dalle città e coinvolge le aree interne, la tutela delle foreste e del suolo, un nuovo approccio per la riduzione del rischio idrogeologico o per rispondere all’emergenza siccità, una nuova agricoltura che risponda agli scenari che il cambiamento climatico ci impone, interventi di efficientamento energetico nelle abitazioni e una nuova mobilità libera dalle fonti fossili e accessibile per tutti. Insomma un vero e proprio manifesto delle priorità per il rilancio dei territori, l’occasione di mettere in campo “la sfida al clima” non come “la guerra apocalittica”, ma come la grande opportunità per accelerare e stimolare la transizione ecologica con il forte consenso dei giovani cittadini di oggi e ‘grandi di domani’».

Le foto di Legambiente

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