Una giornata storica per la Città della Pasta. Questa mattina è avvenuta la riattivazione ufficiale del Mulino Porta Castello di Sopra ubicato nel meraviglioso scenario della Valle dei Mulini di Gragnano e risalente al 1616. L’evento si è tenuto alla presenza di tanti gragnanesi, del presidente del Centro di Storia e Cultura di Gragnano e dei Monti Lattari, Giuseppe Di Massa, del sindaco di Gragnano, Paolo Cimmino, del presidente del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, Aurora Casillo e del presidente di GORI, Michele Di Natale.

La giornata è stata arricchita dalla presenza di studenti del Liceo Don Milani, della Scuola Media Fucini-Roncalli, del I Circolo e del II Circolo insieme al loro ospiti del progetto Erasmus, provenienti da Germania, Polonia e Inghilterra. I presenti hanno potuto ammirare dal vivo come secoli fa si provvedeva alla macinazione del grano, prima per i forni di Napoli e poi per la produzione della pasta. Proprio le scuole ed i turisti saranno i maggiori fruitori delle visite guidate programmate dal Centro di Storia e Cultura di Gragnano a cui è affidato in comodato gratuito il Mulino da parte delle famiglie Liguori e Scola.

Il restauro dell’antico manufatto è avvenuta nel corso degli ultimi anni ad opera di tanti gragnanesi volontari con il contributo di associazioni ed imprese edili del territorio. Tutti hanno contribuito gratuitamente per la messa in esercizio. Inoltre, il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP ha donato una coppia di macine in pietra vulcanica, mentre GORI ha provveduto alla realizzazione del sistema idraulico che consente di ammirare il Mulino in funzione, l’unico dei 13 dell’antica Valle.

Un’opera bella e importante – spiega il presidente di GORI, Michele Di Natale – che accende una fiammella all’interno della Valle dei Mulini, affinché possa essere la fiamma di partenza di questo sistema naturalistico nel futuro, mantenendo le radici nel passato quando quest’acqua veniva utilizzata per la molitura del grano”.

Un lavoro immane – ha dichiarato Giuseppe Di Massa – fatto dai volontari con l’aiuto di tante aziende di Gragnano, il Consorzio per la Pasta IGP, il Comune di Gragnano e la GORI. Un insieme di energie positive per realizzare il sogno di tutti dopo cinquant’anni di progetti e parole. Ci auguriamo che con l’aiuto del Comune e dei privati la valle torni ad essere un polmone verde ed un’attrazione turistica”.

Un primo passo – ha concluso il sindaco, Paolo Cimmino – voluto dai volontari e realizzato grazie a tanti protagonisti tra cui GORI. La nostra intenzione è quella di perseguire questa strada attraverso il piano strategico della città metropolitana che sarà investito interamente per il recupero dei mulini e della valle, patrimonio non solo di Gragnano ma di tutta la regione”.